Uneba, sciolta la riserva sull’ipotesi di accordo di rinnovo contrattuale. Al via le consultazioni dell’intesa fino al 12 febbraio

Mercoledì, 29 Gennaio, 2020

Roma, 29 gennaio 2020 – Sciolta la riserva sulla pre-intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Uneba per il triennio giuridico 2017/2019 sottoscritta il 10 dicembre delo scorso anno. L’ipotesi di accordo, stilata il 20 gennaio 2020 dai sindacati di categoria Fp Cgil, Fisascat Cisl, Fp Cisl, UIL Fpl, Uiltucs e dalla direzione imprenditoriale, sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori fino al 12 febbraio per poi procedere alla sottoscrizione definitiva il 14 febbraio 2020.

L’intesa contempla un aumento economico a regime di 80,00€ al 4S livello; ai lavoratori verrà erogato inoltre in un’unica rata il 1° febbraio 2021 un importo una-tantum per il periodo pregresso di vacanza contrattuale pari a 100,00€ per tutti i lavoratori. Una commissione paritetica nazionale all’uopo costituita che si riunirà entro sei mesi dalla firma del contratto nazionale avrà il compito di strutturare definitivamente e di avviare la previdenza integrativa, nonché di riorganizzare il sistema dell’assistenza sanitaria integrativa entro il 31 dicembre 2020.

Oggetto di confronto in commissione paritetica anche la ridefinizione e la rimodulazione dell’istituto degli scatti di anzianità, dal 1° giugno 2020 al 31 dicembre 2022, per collegarlo all’effettiva crescita professionale, misurata in modo concreto e oggettivo. Tra le novità normative introdotte con l’intesa il rafforzamento della contrattazione decentrata, il riconoscimento dei tempi di vestizione in orario di lavoro, l’introduzione della banca etica solidale - alla cui costituzione è destinata inizialmente una giornata di Rol - e, sul mercato del lavoro, la previsione di una percentuale di stabilizzazione per i rapporti di lavoro a tempo determinato, la perimetrazione dei limiti dei contratti precari oltre allo sviluppo della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e della regolamentazione dell’assistenza domiciliare con il riconoscimento dei tempi di spostamento come orario di lavoro. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl.

Il segretario nazionale della categoria cislina Fabrizio Ferrari che ha preso parte attivamente alle trattative, sottolinea «il lavoro di sintesi operato dalle parti al tavolo che ha definito un rinnovo atteso dalle lavoratrici e di lavoratori da sette anni che contribuisce a consolidare ulteriormente le previsioni contrattuali, anche con l’istituzione di specifiche commissioni che di fatto danno il via ad un confronto bilaterale permanente, che si orientano verso un modello solidaristico e partecipativo e che incentiva lo sviluppo della contrattazione di secondo livello».

E’ il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini ad evidenziare «l’importanza di una intesa che contribuisce ad armonizzare le previsioni contrattuali in un settore in crescita anche considerate le previsioni di invecchiamento demografico che collocano proprio l’Italia tra i paesi più vecchi al mondo e dove presumibilmente crescerà la richiesta di servizi socio sanitari assistenziali e alla persona e dunque anche l’occupazione». «Anche in questo comparto dei servizi – ha concluso il sindacalista – è prioritario debellare il dumping contrattuale e favorire l’affermazione di una professionalità emergente degna di salari adeguati e di un trattamento normativo che risponda alle esigenze delle imprese e ai bisogni delle migliaia di lavoratrici e lavoratori occupati».