Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, prosegue il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2015

Venerdì, 24 Luglio, 2020

Blanca: «L’evoluzione del confronto dovrà necessariamente risolvere i nodi del settore avendo cura degli argomenti di natura economica con l’obiettivo di ridare ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore le risposte agognate da oltre 55 mesi»

Roma, 24 luglio 2020 – Il 22 luglio è proseguito il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto dal 2015, applicato ai circa 70mila addetti del comparto dei servizi.

I sindacati, pur apprezzando il lavoro di analisi dei testi svolto sulla definizione di alcuni articolati sugli istituti contrattuali riferiti alla sfera di applicazione e a permessi e congedi, salute e sicurezza, previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, hanno ribadito la necessità di affrontare i temi del negoziato utili a giungere al rinnovo contrattuale in tempi rapidi.

Sul tavolo il tema del “Cambio d’appalto” con una convergenza di massima sull’articolato, da definire ancora nel dettaglio su alcuni aspetti tecnici tra cui il coefficiente numerico per determinare il personale avente diritto all’assunzione.

La trattativa proseguirà il 30 luglio in ristretta su richiesta delle associazioni imprenditoriali di settore; in tale sede, le parti si confronteranno per comprendere i margini della trattativa.

I sindacati auspicano che si cominci ad affrontare la questione salariale ed economica, tema dirimente che si riproporrà nelle prossime sessioni negoziali da calendarizzare nel mese di settembre quando sarà possibile effettuare una prima analisi sugli effetti della pandemia da Covid-19 nel comparto dei servizi di sicurezza.

Parallelamente alla trattativa, sottolineano i sindacati, si continuerà il percorso di vertenzialità intrapreso nelle singole aziende che sono in chiara violazione delle attuali norme contrattuali, già oggetto di azioni rivendicative intraprese a livello individuale, sul quale non vi sono margini di negoziazione.

«Abbiamo ritenuto unitariamente di accordare l’incontro proposto per il 30 luglio – ha dichiarato la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca - avendo palesato sin dal primo incontro della ripresa del negoziato l’esigenza di rinnovare il contratto in tempi celeri evitando di intraprendere strade tortuose».

«L’evoluzione del confronto – ha concluso la sindacalista – dovrà necessariamente risolvere i nodi del settore avendo cura degli argomenti di natura economica con l’obiettivo di ridare ai lavoratori ed alle lavoratrici del settore le risposte agognate da oltre 55 mesi».