Appalti Pulizia Scuole, approda al Ministero del Lavoro la vertenza degli oltre 1. 270 lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici esclusi dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole. Fronte sindacale compatto: assicurare la continuità occupazionale e di reddito, attivare un ammortizzatore sociale disponibile ed adeguato

Roma, 16 febbraio 2022 – Approda al Ministero del Lavoro la vertenza degli oltre 1.270 lavoratrici e lavoratori ex LSU e Appalti Storici esclusi dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizie negli istituti scolastici e coinvolti dalla procedura di licenziamento collettivo avviata dalle imprese.
All’incontro, oltre ai rappresentanti dicasteriali, hanno presto parte i sindacati di categoria Filcams, Fisascat e Uiltrasporti e i rappresentati delle Regioni Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Basilicata, Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Campania, Puglia e Umbria. Per le imprese presenti i rappresentanti di Snam Lazio Sud, Team Service, IBM, L’Operosa, IFM, Manitalidea, Papalini, Rekeep, EPM, Auriga, Dussmann, Coopservice, L’Ancora. Non erano presenti rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, seppur correttamente convocati.
Il Ministero ha fatto preliminarmente una ricognizione dello stato della vertenza, chiedendo alle singole imprese di esplicitare le ragioni per le quali sono state attivate le procedure di licenziamento e di fare una verifica dei numeri degli esuberi.
I sindacati, nel ripercorrere i tratti salienti della lunga vertenza, hanno evidenziato la necessità di operare tutti gli strumenti e le soluzioni per assicurare la continuità di occupazione e di reddito a tutte le lavoratrici e i lavoratori esclusi dal processo di internalizzazione, utilizzando ogni strumento disponibile, compresa l’attivazione dell’ammortizzatore sociale disponibile e adeguato. Prioritaria per i Sindacati l’attivazione di un Tavolo di confronto istituzionale con il concorso di tutti i soggetti interessati (Ministeri, Regioni, Comuni, Sindacati e Imprese), finalizzato a definire soluzioni occupazionali strutturali. Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, hanno ribadito l’importanza del coinvolgimento attivo del Ministero dell’Istruzione, anche considerando quanto previsto dalla Legge per la realizzazione di nuove assunzioni negli organici ATA, intervenendo a modifica della norma.
I Sindacati hanno anche evidenziato la necessità di avere un riscontro dal Ministero dell’Istruzione rispetto le risorse “residue” del piano “Scuole Belle”, che potrebbero rappresentare una soluzione di prospettiva per i circa 300 lavoratori del Lotto 6 in Campania esclusi dalla internalizzazione.
Il Ministero del Lavoro, convenendo sulle proposte anche con le Regioni presenti, ha riconosciuto la necessità della presenza, al Tavolo di confronto, del Ministero dell’Istruzione, come sollecitato anche dalle imprese, prendendo l’impegno ad aggiornare e riconvocare il tavolo, provando ad assicurare la presenza di rappresentanti del dicastero dell’istruzione.
I Sindacati hanno ribadito la necessità di riconvocare il Tavolo in tempi brevissimi, anche a fronte della sospensione dal lavoro che alcune imprese hanno comunicato ai singoli dipendenti, comunicazioni contestate dalle organizzazioni sindacali reputandole illegittime. Il Ministero del Lavoro si è impegnato a riconvocare il tavolo nei prossimi giorni.
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