Biglietterie musei, una App del Ministero della Cultura rimpiazzerà il servizio gestito in appalto o in concessione dalle Cooperative affidatarie

Il riordino del settore potrebbe avere pesanti ripercussioni occupazionali per centinaia di addetti, da tempo mobilitati per contratti più pertinenti al ruolo e per compensi più giusti
Roma, 13 maggio 2023 – Potrebbero essere sostituiti da una piattaforma digitale le lavoratrici e i lavoratori delle biglietterie dei 43 istituti museali autonomi. Si chiama “Ad Arte” la nuova app che rimpiazzerà il servizio finora gestito in appalto o in concessione dalle Cooperative affidatarie. La piattaforma, riporta una circolare della Direzione Generale Musei facente capo al Ministero della Cultura, “consentirà di gestire direttamente la prenotazione e la vendita dei biglietti di ingresso e metterà a disposizione la reportistica utile alla rendicontazione amministrativa e contabile”.
Il riordino del settore, appreso dalle organizzazioni sindacali a mezzo stampa, potrebbe avere pesanti ripercussioni occupazionali per centinaia di addetti, da tempo mobilitati per contratti più pertinenti al ruolo e per compensi più giusti. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs avevano richiesto un incontro al Ministro Sangiuliano, auspicando l’avvio di un confronto su uno dei comparti fondamentali non solo per la tutela e la promozione del patrimonio culturale del nostro Paese, ma anche leva fondamentale per il Turismo, soprattutto per la salvaguardia e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori che, a volte in condizioni non facili, mettono la propria professionalità a disposizione dell’imponente patrimonio culturale italiano.
Le categorie, pur consapevoli che la digitalizzazione costituisca un valore aggiunto anche per i luoghi della cultura, temono che questa innovazione possa trasformarsi in un elemento di precarizzazione per gli addetti di un comparto che avrebbe invece tutte le carte in regola per un processo di sviluppo. Le ricadute occupazionali potrebbero riversarsi a cascata anche in tutte le aziende che gestiscono in appalto gli altri servizi museali (accoglienza, didattica e bookshop), con un prevedibile numero di esuberi superiore a quello degli addetti direttamente coinvolti.
Le organizzazioni sindacali temono che a questa prima iniziativa del Ministero possano seguirne altre, con ulteriori esuberi dai quali potrebbero non essere esenti nemmeno i lavoratori della stessa partecipata al 100% del dicastero.
La Fisascat Cisl, in campo per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, torna a sollecitare un incontro al Ministro Sangiuliano per la ricerca di soluzioni condivise che scongiurino la perdita dei posti di lavoro.
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