Cgil Cisl Uil: venerdì 18 settembre Giornata di Mobilitazione Nazionale

Giovedì, 17 Settembre, 2020

Roma, 17 settembre 2020 - Proseguirà il 18 settembre la mobilitazione dei sindacati confederali Cgil Cisl Uil avviata il 29 luglio con “La notte per il lavoro”. Al centro della protesta organizzata con iniziative regionali dallo slogan “Ripartire dal Lavoro”, le rivendicazioni sindacali, dalla riforma degli ammortizzatori sociali e dalla riforma fiscale ma anche i rinnovi contrattuali nazionali pubblici e privati, il diritto all’istruzione e ad una scuola sicura come pure sanità, sicurezza sul lavoro, investimenti e politiche industriali, mezzogiorno, previdenza e legge sulla non autosufficienza, inclusione sociale e soluzione delle crisi aziendali aperte.

Con la mobilitazione Cgil Cisl Uil intendono ridare voce alla piattaforma sindacale unitaria messa a punto sui temi del lavoro e per la riduzione delle diseguaglianze sociali. Prioritario per le tre confederazioni prendere parte alle scelte che il Governo assumerà nella prossima Legge di Bilancio come anche sulla definizione del Recovery Plan nazionale, da presentare all’Europa entro metà ottobre, condizione necessaria per poter iniziare ad usufruire dei 209 miliardi di euro del Recovery fund.

“Stanno arrivando le convocazioni da parte dei singoli ministri per discutere sull’allocazione delle risorse del Recovery Fund" ha spiegato la leader della Cisl Annamaria Furlan osservando però che "manca all’appello la convocazione essenziale e per noi indispensabile: quella del Presidente del Consiglio Conte, che doveva precedere i vari incontri con gli altri esponenti del Governo, per definire insieme le priorità su cui concentrare gli sforzi comuni ed i settori dove investire bene le ingenti risorse del Recovery Fund, come tra l’altro ci chiede l’Europa che ha risposto positivamente con 209 miliardi da investire per la crescita , lo sviluppo, la ripresa economica, il lavoro, il benessere delle famiglie. Proprio perché è una possibilità straordinaria, non dobbiamo sprecarla, a partire dagli investimenti importanti per il Sud".

"Noi auspichiamo la convocazione del Premier sulle risorse del Recovery Fund” ha aggiunto Furlan sottolineando che i Sindacati avevano sollecitato un confronto già “nella manifestazione nazionale in piazza Santi Apostoli con al centro i temi della crescita e del lavoro”. “Non avere un quadro complessivo degli interventi da mettere in campo ed una strategia condivisa con le parti sociali, rischia di portare ad una dispersione di interventi e quindi anche di risorse” ha osservato la leader Cisl.

"Chiederemo dunque al Governo una convocazione della Presidenza del Consiglio, perché questa è una occasione straordinaria per il nostro Paese che non possiamo perdere" e "che ha bisogno del contributo di idee e proposte di tutti.

Nessuno può farcela da solo, serve il confronto di tutti i soggetti sociali, economici, politici, istituzionali.

Non un euro deve essere sprecato, utilizzando anche le risorse del Mes per rafforzare la sanità pubblica. Ecco perché facciamo bene unitariamente il 18 settembre a tornare in piazza in tutte le regioni d’Italia.

La concertazione, la mediazione sociale e la coesione sociale sono ancor più indispensabili in questa fase di ripartenza del paese”.