Ripartire dal lavoro, tanta Fisascat Cisl nelle piazze italiane della mobilitazione Cgil Cisl Uil

Venerdì, 18 Settembre, 2020

Roma, 18 settembre 2020 - Arriva forte dalle piazze italiane il messaggio di Cgil Cisl Uil dopo questa giornata nazionale di mobilitazione: bisogna subito far “Ripartire il Lavoro” e realizzare un grande Patto sociale. Da Nord a Sud il rispetto delle regole di distanziamento non ha smorzato la determinazione dei lavoratori che hanno partecipato e testimoniato i bisogni del mondo del lavoro. Priorità sintetizzate dalla segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan nel suo intervento dal palco in piazza Duomo a Milano.

Con questa nuova iniziativa il sindacato richiama all’appello l’Esecutivo che ancora non invia una convocazione. Eppure la Furlan evidenzia come le tante emergenze non consentano più alibi a nessuno. Al Governo chiede chiarezza su come si spenderanno i 209miliardi di euro del Recovery Fund e ribadisce che le priorità sono le infrastrutture, la riforma fiscale e la lotta all’evasione, gli ammortizzatori sociali, la scuola, la formazione, la sicurezza sul lavoro, l’innovazione, la ricerca, l’ambiente e la tutela dei più deboli.

A Confindustria la segretaria generale della Cisl ribadisce la necessità di rinnovare i contratti nazionali scaduti ormai da troppo tempo. Sono almeno 13 milioni i lavoratori in attesa, a partire da quelli della sanità privata in sospeso da 14 anni che anche durante il Covid-19 non si sono risparmiati.

“Bisogna fare i contratti, bisogna impegnarci perché questa sia una stagione della contrattazione”. Tanta Fisascat ha preso parte alla mobilitazione organizzata nelle piazze italiane. Sul palco la testimonianza di molte delegate e delegati del commercio, turismo e servizi che, in piena pandemia, hanno contribuito alla tenuta del Paese assicurando lo svolgimento di servizi ritenuti essenziali.

Per il segretario generale della categoria cislina Davide Guarini «occorre reagire alla crisi economica perché non si trasformi anche in crisi sociale». In particolare per il sindacalista «In un momento in cui l’Italia si appresta a scelte importanti sull’utilizzo delle ingenti risorse europee del Recovery Fund è necessario approntare un piano straordinario per il sud Italia, anche rendendo strutturale una fiscalità di vantaggio nel Mezzogiorno per un periodo di tempo più lungo, in modo da dare certezza agli investimenti, rendere l’area più attrattiva e frenare la fuga continua dei giovani».

Per il sindacalista «è prioritario definire la riforma degli ammortizzatori sociali con adeguati sistemi di tutela e di finanziamento» come anche «è urgente avviare un confronto sulla riqualificazione e sulla ricollocazione dei lavoratori coinvolti dalla crisi».