NEWSLETTER
Newsletter n.27/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 17 luglio 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 770
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ACCONCIATURA ED ESTETICA, PRESENTATA LA PIATTAFORMA UNITARIA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE
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Contratti Terziario. Prende ufficialmente il via il percorso per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato alle oltre 145mila lavoratrici e lavoratori dipendenti delle imprese di Acconciatura, Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere, in scadenza il 31 dicembre 2026. La Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno trasmesso alle associazioni datoriali del settore Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai la piattaforma rivendicativa unitaria, chiedendo l'apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del Ccnl per il quadriennio 2027-2030. L'obiettivo delle organizzazioni sindacali è giungere al rinnovo entro la naturale scadenza del Ccnl, superando i ritardi che hanno caratterizzato le precedenti tornate negoziali, assicurando risposte concrete a un comparto interessato da profondi cambiamenti tecnologici, digitali, organizzativi e professionali. La piattaforma punta a valorizzare il lavoro e le professionalità del settore, rafforzando al tempo stesso la competitività delle imprese nel rispetto della legalità, della trasparenza e della tradizione dell'artigianato italiano. Sul versante economico le organizzazioni sindacali chiedono un incremento dei minimi tabellari di 220 euro al terzo livello, da riparametrare per gli altri livelli, l'introduzione di un meccanismo permanente di tutela del potere d'acquisto delle retribuzioni collegato all'andamento dell'inflazione, la previsione di elemento economico di garanzia, l'istituzione della quattordicesima mensilità, la rivalutazione degli scatti di anzianità e il rafforzamento della previdenza complementare, quale ulteriore strumento di tutela per il futuro previdenziale delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra gli assi portanti della proposta sindacale anche il rafforzamento della rappresentanza e delle relazioni sindacali, attraverso l'ampliamento degli spazi di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Ampio spazio è dedicato anche alla revisione della disciplina del lavoro a tempo parziale, in coerenza con le disposizioni del Decreto Legislativo 81/2015, con il miglioramento delle tutele per le clausole elastiche e per il lavoro supplementare, la valorizzazione del consolidamento delle ore supplementari e nuove possibilità di trasformazione del rapporto di lavoro, con l’obiettivo di favorire una migliore conciliazione tra vita privata e attività lavorativa. La piattaforma interviene inoltre sul lavoro a tempo determinato con l'obiettivo di favorire la stabilità occupazionale, attraverso l’introduzione del diritto di precedenza anche nelle assunzioni a termine. Tra le richieste figurano inoltre il miglioramento della disciplina dell'apprendistato, con il riconoscimento dei percorsi formativi conclusi positivamente con il conseguimento dei titoli abilitanti, la revisione delle norme in materia di malattia e infortunio, e il potenziamento delle garanzie previste per maternità e paternità attraverso l'integrazione al 100% dell'indennità economica durante il congedo obbligatorio. Le organizzazioni sindacali chiedono anche il rafforzamento delle misure di sostegno alle persone vittime di violenza di genere e l'aggiornamento delle disposizioni in materia di pari opportunità, insieme all'introduzione di nuove tutele per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Particolare rilievo assume anche il capitolo dedicato alla formazione continua, da riconoscere come diritto contrattuale individuale da garantire durante l'orario di lavoro. La piattaforma rafforza inoltre il capitolo dedicato alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo maggiori tutele rispetto ai rischi specifici della professione. «L'obiettivo - ha dichiarato Aurora Blanca, segretaria nazionale Fisascat Cisl - è rinnovare il contratto entro la sua naturale scadenza, assicurando risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori di un settore che negli ultimi anni è profondamente cambiato. Servono salari adeguati all'aumento del costo della vita, una maggiore valorizzazione delle professionalità, il rafforzamento della rappresentanza, nuove tutele e strumenti capaci di accompagnare l'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, consolidando qualità, legalità e sicurezza nel comparto».
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VIGILANZA PRIVATA E TRASPORTO VALORI, SINDACATI A CONFRONTO CON BATTISTOLLI. IL 30 LUGLIO CONVOCATO IL TAVOLO AL MINISTERO DELL’INTERNO
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Vigilanza Privata. I recenti assalti ai portavalori e ai furgoni blindati avvenuti nel Foggiano hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nel settore del trasporto valori. Su questo si è concentrato il confronto nazionale tra la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria con la direzione del Gruppo Battistolli BTV Spa, convocato per affrontare le criticità operative emerse negli ultimi mesi e individuare un percorso di interventi condivisi. Nel corso dell'incontro i sindacati hanno ribadito che il fenomeno degli assalti ai portavalori ha ormai assunto un carattere strutturale e non più episodico, evidenziando l'assenza di interventi efficaci e coordinati. Alla luce dei gravi episodi si rende quindi necessaria la riattivazione del tavolo a più riprese sollecitata dalle organizzazioni sindacali presso il Ministero dell'Interno, coinvolgendo aziende, committenti e istituzioni per individuare soluzioni complessive in grado di rafforzare la sicurezza dell'intero comparto. Nel confronto sono emerse numerose criticità segnalate dai territori: mezzi spesso obsoleti o interessati da frequenti guasti o fermo durante il servizio, manutenzione non sempre adeguata, carichi di lavoro elevati, ricorso sistematico allo straordinario, turnazioni particolarmente gravose. Tra gli aspetti di maggiore preoccupazione figura la progressiva riduzione degli equipaggi, con la mancata presenza della terza guardia giurata anche nei contesti operativi a più alto rischio, indicata dalle organizzazioni sindacali come una delle principali criticità sul piano della sicurezza. A ciò si aggiungono la prevedibilità dei percorsi e degli orari di servizio, che aumenta l'esposizione agli attacchi criminali, una formazione non sempre adeguata, soprattutto quando erogata esclusivamente a distanza, l'impiego di personale che non ha maturato esperienza per lo svolgimento delle attività più delicate e le difficoltà nel reperimento degli addetti, strettamente collegate anche alla necessità di adeguare le retribuzioni alla complessità e alla pericolosità del lavoro svolto. Battistolli ha illustrato gli investimenti effettuati e quelli programmati sul fronte della sicurezza dei mezzi e delle infrastrutture, confermando la disponibilità a proseguire il confronto, aggiornato al 17 settembre, anche alla luce degli sviluppi del tavolo convocato presso il Ministero dell'Interno il prossimo 30 luglio. «Il confronto con Battistolli - ha dichiarato Silvio Ferremi, operatore della Fisascat Cisl nazionale - ha consentito di esporre con chiarezza le criticità che quotidianamente emergono nei territori: dall'organizzazione del lavoro alle condizioni dei mezzi, dalla formazione agli organici fino al necessario adeguamento economico della professionalità delle guardie giurate. Ora è necessario trasformare il dialogo in interventi concreti e verificabili. Il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto dopo ogni assalto: deve diventare un obiettivo permanente dell'intero sistema». «I gravissimi episodi registrati nelle scorse settimane nel Foggiano - ha sottolineato Giusi Sferruzza, segretaria nazionale della federazione cislina - confermano purtroppo che gli assalti ai portavalori non rappresentano più eventi eccezionali, ma un fenomeno criminale organizzato che richiede risposte strutturali e coordinate. La sicurezza delle guardie giurate deve diventare una priorità assoluta, attraverso protocolli più efficaci, investimenti, formazione e un rafforzamento delle misure di prevenzione». «La convocazione del tavolo al Ministero dell'Interno il prossimo 30 luglio, - ha concluso la sindacalista - rappresenta un passaggio importante che dovrà tradursi in decisioni concrete per rafforzare la sicurezza dell'intero comparto. Parallelamente, questo tema resta centrale anche nel negoziato in corso per il rinnovo del Contratto nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza. La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori passa infatti sia attraverso un sistema più efficace di prevenzione e contrasto agli assalti, sia attraverso modelli organizzativi, dotazioni, organici e protocolli operativi adeguati ai livelli di rischio cui sono quotidianamente esposti gli operatori del settore».
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ESSILORLUXOTTICA RETAIL ITALIA, AUMENTA DA 8 A 10 EURO
IL VALORE DEL TICKET RESTAURANT
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EssilorLuxottica Retail Italia. Aumenta da 8 a 10 euro il valore del ticket restaurant riconosciuto ai dipendenti della società leader globale nel settore ottico. L'accordo, sottoscritto dalla Fisascat Cisl insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria e dalla direzione aziendale, decorre dal 1° luglio 2026. L'intesa dà concreta attuazione a uno degli impegni assunti con il rinnovo del Contratto integrativo aziendale 2026-2028, siglato a gennaio, che ha previsto l'apertura di uno specifico confronto tra le Parti per valutare un adeguamento del valore del buono pasto. Restano confermati i criteri di maturazione già previsti dal Contratto Integrativo Aziendale. Il ticket restaurant continuerà quindi a essere riconosciuto alle lavoratrici e ai lavoratori che effettuano una prestazione giornaliera minima di sei ore, con almeno trenta minuti di pausa pranzo. L'incremento del valore del buono pasto rappresenta un ulteriore rafforzamento delle misure di welfare aziendale e un sostegno concreto al potere d'acquisto del personale, valorizzando anche le opportunità offerte dalle soglie di agevolazione fiscale e contributiva previste dalla normativa vigente. Per la Fisascat Cisl, l'intesa conferma l'importanza della contrattazione di secondo livello quale strumento capace di produrre risultati concreti, migliorando le condizioni economiche e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso un confronto costante e costruttivo con l'azienda. «L'aumento del ticket restaurant - ha dichiarato Stefania Chicca, operatrice della federazione cislina - rappresenta un nuovo risultato della contrattazione aziendale e dà concreta attuazione agli impegni assunti con il rinnovo del Contratto integrativo aziendale. È una misura che offre un sostegno concreto al potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e rafforza un sistema di welfare che continua a rappresentare uno degli elementi qualificanti delle relazioni sindacali in EssilorLuxottica Retail Italia, a conferma della centralità del benessere delle persone e della qualità delle condizioni di lavoro».
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MONDADORI RETAIL, PROSEGUE IL NEGOZIATO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE SCADUTO NEL 2013
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Mondadori Retail. Prosegue il negoziato tra le organizzazioni sindacali di categoria e la direzione aziendale, assistita da Confcommercio - Imprese per l’Italia, sul rinnovo del Contratto integrativo aziendale, scaduto dal lontano 2013, destinato ai 343 dipendenti della società, articolata in 47 punti vendita diretti e in una rete di oltre 500 librerie tra negozi diretti e in franchising. Nel corso dell'ultimo incontro del 9 luglio le parti hanno approfondito alcuni dei capitoli più rilevanti della piattaforma rivendicativa. Sul fronte dell'organizzazione del lavoro, l'azienda ha annunciato l’impegno a lavorare ad una nuova proposta sull'orario multiperiodale a seguito delle osservazioni avanzate dai sindacati. Aperture anche sulla revisione della disciplina del buono pasto, con l'obiettivo di evitare penalizzazioni sulla maturazione dello stesso per le lavoratrici e i lavoratori part time. Il confronto è proseguito anche sulla nuova struttura del Premio di Risultato, con particolare attenzione agli incrementi economici e alle modalità di conversione, totale o parziale, del premio in welfare aziendale. Restano inoltre aperti gli approfondimenti sugli articoli dedicati all'innovazione digitale, al diritto alla disconnessione, all'identità alias e al rispetto dell'identità di genere, sui quali l'azienda presenterà nuove formulazioni nel prossimo incontro programmato per la fine di luglio. Mondadori Retail ha illustrato i dati relativi all'erogazione del Premio di Risultato 2025. Pur in presenza di un calo del fatturato del 3,4% rispetto al 2024, il sistema incentivante consentirà l'erogazione del salario variabile a circa il 90% della popolazione aziendale. L'importo medio individuale sarà di 252 euro, con punte fino a 590 euro nei punti vendita che hanno conseguito le migliori performance. «Il confronto con Mondadori Retail - ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl nazionale - prosegue proficuamente. Registriamo alcuni primi segnali di disponibilità dell'azienda su temi importanti, ma restano ancora da definire alcuni degli aspetti più qualificanti del nuovo Contratto integrativo. Apprezziamo la conferma dell'erogazione del Premio di Risultato, che riconosce il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori anche in un contesto economico meno favorevole rispetto all'anno precedente». «Il nostro obiettivo - ha concluso il sindacalista - resta quello di costruire un accordo moderno che valorizzi il lavoro, rafforzi le tutele, migliori l'organizzazione del lavoro e riconosca concretamente il contributo delle persone ai risultati aziendali».
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AS ROMA, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE
CONTRO TRASFERIMENTI E DEMANSIONAMENTI
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Sono in stato di agitazione i dipendenti dell'AS Roma impiegati nelle attività amministrative, organizzative e di supporto del centro sportivo di Trigoria. Alla base della mobilitazione, indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria, il trasferimento di oltre trenta lavoratrici e lavoratori nei Roma Store con mansioni ritenute non coerenti con il percorso professionale maturato negli anni. Secondo i sindacati, la riorganizzazione aziendale rischia di determinare un progressivo svuotamento delle competenze acquisite e potrebbe configurare, nei fatti, un percorso di licenziamento mascherato. Le organizzazioni denunciano il mancato riconoscimento delle professionalità sviluppate all'interno del club e il concreto rischio di demotivazione del personale, fino a spingere alcuni dipendenti a rassegnare le dimissioni. La riorganizzazione avrebbe inoltre pesanti ripercussioni sulla vita delle persone coinvolte. Molti lavoratori sono stati assegnati a punti vendita lontani dalla propria residenza, con un aumento dei tempi e dei costi di percorrenza e maggiori difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro. Contestate anche le modalità con cui sarebbero stati comunicati alcuni trasferimenti, avvenuti, secondo quanto denunciato dai sindacati, senza un preventivo confronto con il personale interessato. Per la Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti è necessario riaprire subito il confronto con l'azienda. «La riorganizzazione di un'azienda - ha dichiarato Alessandra Aglitti della Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti - non può tradursi in un arretramento dei diritti e nella mortificazione delle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori. Chiediamo all'AS Roma di sospendere i provvedimenti adottati e di riaprire immediatamente un confronto serio con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni che salvaguardino professionalità, dignità del lavoro e qualità delle relazioni sindacali».
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IN PUGLIA FIRMATO IL PROTOCOLLO PER LA LEGALITÀ NEL LAVORO NEL TERZIARIO E IL CONTRASTO AL DUMPING CONTRATTUALE
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In Puglia. Dopo l'intesa sottoscritta con la Confcommercio regionale nel dicembre 2025, prende forma un nuovo modello di relazioni sindacali per promuovere la legalità nel lavoro e contrastare il dumping contrattuale nei settori del Terziario, del Commercio e del Turismo. La Fisascat Cisl Puglia e le altre organizzazioni sindacali di categoria regionali hanno siglato un Protocollo d'intesa con Confcommercio Bari-BAT, il Consiglio Provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bari e l'Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, rafforzando un percorso condiviso che punta a valorizzare la contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e a contrastare la diffusione dei cosiddetti contratti pirata. Il Protocollo introduce strumenti concreti di prevenzione, monitoraggio e promozione della legalità. Tra le principali novità figurano l'istituzione di Osservatori bilaterali territoriali per verificare l'applicazione dei Contratti collettivi e monitorare il mercato del lavoro, percorsi di accompagnamento per le imprese che scelgono di applicare i contratti maggiormente rappresentativi, campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a imprese, lavoratori e consulenti del lavoro, la valorizzazione delle imprese virtuose e il rafforzamento della contrattazione territoriale e della bilateralità, con l'obiettivo di sostenere occupazione stabile, qualità del lavoro e concorrenza leale. L'intesa guarda anche alle politiche di sviluppo del territorio, proponendo l'istituzione di un Osservatorio regionale sul dumping contrattuale e il collegamento tra l'accesso ai contributi e ai benefici pubblici e l'applicazione dei Contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Un modello che le organizzazioni sindacali indicano come buona pratica da estendere a livello nazionale per rafforzare la contrattazione di qualità, contrastare i contratti pirata e promuovere una competizione fondata sul rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. «Con questo Protocollo - ha dichiarato Leonardo Piacquaddio, segretario generale della Fisascat Cisl Puglia - scegliamo di passare dalle enunciazioni ai fatti. Costruiamo una rete stabile tra organizzazioni sindacali, imprese, consulenti del lavoro e istituzioni per contrastare concretamente il dumping contrattuale e affermare il valore della contrattazione collettiva rappresentativa. La legalità nel lavoro non è un costo, ma un fattore di sana competitività e di sviluppo». «Dove si applicano i contratti giusti - ha concluso il sindacalista - crescono qualità dell'occupazione, tutele per le lavoratrici e i lavoratori e concorrenza leale tra le imprese. L'auspicio è che l'esperienza avviata in Puglia possa diventare un riferimento per un Protocollo nazionale capace di rafforzare il sistema delle relazioni industriali e il lavoro di qualità in tutto il Paese».
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