NEWSLETTER
Newsletter n.15/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 24 aprile 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 758
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PRIMO MAGGIO 2026, “LAVORO DIGNITOSO” IL TEMA CONDUTTORE DELLA MANIFESTAZIONE CGIL CISL UIL A MARGHERA
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Primo Maggio 2026. Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno il tradizionale comizio Cgil, Cisl e Uil. Al centro della manifestazione, che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un forte appello: rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale, per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.
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CCNL FARMACIE SPECIALI, SCATTA LO STATO
DI AGITAZIONE DEI 6MILA ADDETTI
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Scatta lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie speciali per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2024 e applicato agli oltre 6mila dipendenti delle Imprese gestite o partecipate dagli Enti Locali, esercenti farmacie, parafarmacie, magazzini farmaceutici all'ingrosso e laboratori farmaceutici. A proclamarlo la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria al termine dell’ennesimo confronto con Assofarm, l’associazione datoriale di settore, che non ha prodotto risultati ritenuti soddisfacenti. Al centro della vertenza il tema del salario, con la necessità di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, insieme alla valorizzazione delle professionalità e al riconoscimento del ruolo sempre più centrale svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori delle farmacie pubbliche, oggi presidio sanitario di prossimità e punto di accesso ai servizi per i cittadini. Per i sindacati la proposta datoriale resta insufficiente, sia sul piano economico sia su quello normativo. Non tiene adeguatamente conto dell’evoluzione del settore, segnata dall’introduzione della farmacia dei servizi, dall’ampliamento delle attività e dall’aumento delle responsabilità professionali, né risponde alle esigenze di miglioramento delle condizioni di lavoro e di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Con la proclamazione dello stato di agitazione, le organizzazioni sindacali hanno richiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente. Si è intanto riunito coordinamento nazionale unitario delle strutture e dei delegati per una prima valutazione sullo stato della vertenza.
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CARO CARBURANTI, LE ASSOCIAZIONI DI RAPPRESENTANZA CHIEDONO AL GOVERNO UN CREDITO D’IMPOSTA PER GLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO
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Un credito d’imposta pari almeno al 20% delle spese sostenute per il carburante dagli agenti e rappresentanti di commercio e dai consulenti finanziari. È questa la richiesta avanzata al Governo dalla Fisascat Cisl e dalle altre associazioni di rappresentanza, con una nuova lettera trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per sollecitare un intervento urgente a sostegno delle due categorie fortemente penalizzate dal rincaro strutturale dei carburanti. Dopo la precedente richiesta di misure straordinarie, le associazioni di rappresentanza tornano a sollecitare l’Esecutivo con una proposta puntuale che punta a ristabilire equità tra le diverse categorie economiche la cui attività dipende in maniera essenziale dalla mobilità. In Italia si stima operino oltre 200mila agenti di commercio e circa 50mila consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, con percorrenze annue comprese mediamente tra 45mila e 60mila chilometri e consumi di carburante che possono arrivare fino a 5mila litri l’anno per operatore. Numeri che rendono evidente quanto il rincaro dei carburanti incida in modo diretto sulla sostenibilità economica dell’attività professionale. La proposta avanzata prevede l’introduzione di un credito d’imposta di almeno il 20% delle spese sostenute per il carburante, l’accesso alla misura per gli agenti e rappresentanti e i consulenti finanziari regolarmente iscritti e procedure semplici, coerenti con quelle già previste per altri settori produttivi. Un intervento che consentirebbe di sostenere concretamente una componente fondamentale del sistema distributivo nazionale, salvaguardando la sostenibilità dell’attività professionale. «È necessario riconoscere anche agli agenti di commercio e ai consulenti finanziari il principio di equità già applicato ad altri comparti produttivi, - ha dichiarato Vincenzo Dell’Orefice, segretario generale Fisascat Cisl - perché la mobilità è parte integrante della professione e il continuo aumento dei carburanti rischia di comprimere redditi, margini operativi e capacità di presidio commerciale sui territori. Un credito d’imposta rappresenterebbe una risposta concreta e immediatamente efficace».
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GRUPPO CERVED, I SINDACATI RINNOVANO LA RICHIESTA DI INCONTRO AL MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY
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Cerved. Una nuova richiesta di incontro è stata trasmessa dai sindacati di categoria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare chiarezza sulle reali condizioni del gruppo e convocare in sede istituzionale i vertici aziendali, con l’obiettivo di condividere i programmi futuri della più grande banca dati dell’economia nazionale. Le lavoratrici e i lavoratori hanno già scioperato due volte negli ultimi due anni per manifestare disagio e contrarietà rispetto alla condotta aziendale. In entrambe le occasioni è stato sollecitato un intervento del dicastero. Un intervento che, ad oggi, non si è mai concretizzato e che appare ormai improrogabile, alla luce dell’assenza di un piano industriale e della mancanza di informazioni sulle operazioni che il gruppo intende avviare per rilanciare fatturato e presenza sul mercato. In particolare, i sindacati puntano l’attenzione sulla massiccia campagna di risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro portata avanti dall’azienda, senza l’avvio di procedure di riduzione del personale che avrebbero imposto maggiore trasparenza sulle reali strategie, sui programmi e sulle necessità organizzative alla base di queste scelte. Una situazione definita paradossale, aggravata da frequenti cambi ai vertici aziendali e nei riferimenti manageriali, e ulteriormente resa critica dalle recenti perquisizioni negli uffici di San Donato da parte dei Carabinieri e dalla delicata posizione del presidente del gruppo, che si è autosospeso dall’incarico. Per i sindacati, il quadro che emerge richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni: l’apertura di un confronto in sede ministeriale viene considerata un passaggio necessario per ricondurre la vicenda a un percorso di trasparenza e tutela, in grado di offrire certezze occupazionali e prospettive industriali chiare.
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GIOCHI PREZIOSI, INTESA SULLA CIGS AL MINISTERO DEL LAVORO PER 135 LAVORATORI. AL MIMIT AVVIATO IL CONFRONTO
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Giochi Preziosi. Raggiunta l’intesa al Ministero del Lavoro sul ricorso alla Cigs per cessazione di attività nelle due società del gruppo Giochi Preziosi Store e Startrade del Gruppo Giochi Preziosi. I verbali di accordo garantiscono la copertura retributiva fino al 31 dicembre 2026 ai 135 lavoratrici e lavoratori coinvolti nel piano di chiusura della rete retail. Le intese si collocano nel più ampio percorso di gestione della crisi avviato dal gruppo dopo la composizione negoziata, successivamente archiviata per consentire un iter unitario con la capogruppo e le altre entità societarie. In questo quadro, le due società retail hanno depositato il ricorso per l’accesso a uno strumento di regolazione della crisi di gruppo e definito un piano che prevede la chiusura di tutti i punti vendita, ferma restando la possibilità di eventuali cessioni in presenza di manifestazioni di interesse da parte di terzi. La Cigs riguarderà complessivamente 88 dipendenti di Giochi Preziosi Store e 47 di Startrade, distribuiti tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana, oltre ai siti di sede. La vertenza è approdata anche al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove è stato avviato un approfondimento sulla situazione complessiva del gruppo e sulle linee del piano industriale, atteso entro l’8 giugno, che si articolerà sul rafforzamento del comparto wholesale, sulla razionalizzazione della rete retail e sulla ricerca di nuovi investitori, con un significativo ridimensionamento del settore retail e interlocuzioni in corso per la cessione dei negozi.
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UNI EUROPA ICTS, A COPENAGHEN LA CONFERENZA DEL SINDACATO EUROPEO DELL’ICT, DELLA COMUNICAZIONE E DEI SERVIZI DIGITALI
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La Fisascat Cisl ha partecipato il 22 e 23 aprile a Copenaghen, in Danimarca, alla Conferenza di UNI Europa ICTS, il sindacato europeo dell’ICT, della comunicazione e dei servizi digitali. Oltre 200 leader sindacali, rappresentanti dei lavoratori ed esperti provenienti da tutto mondo si sono riuniti per definire strategie comuni su intelligenza artificiale, gestione algoritmica e trasformazioni dei modelli organizzativi, in un contesto in cui il lavoro sta cambiando a una velocità senza precedenti. Al centro del confronto il ruolo della contrattazione collettiva e dell’organizzazione sindacale per governare l’innovazione, rafforzare diritti, salari e qualità del lavoro e garantire che le lavoratrici e i lavoratori abbiano un’influenza reale sulle scelte tecnologiche che incidono su occupazione e condizioni lavorative. Un’impostazione che si riflette nelle priorità strategiche definite dall’assise per il periodo 2026-2031, che puntano a rafforzare il potere sindacale nelle multinazionali del settore ICT, sviluppare il dialogo sociale e la contrattazione su intelligenza artificiale, lavoro da remoto e gestione algoritmica, promuovere un’equa distribuzione dei benefici dell’innovazione tecnologica e costruire un’agenda europea e mondiale per il lavoro dignitoso nell’era della transizione digitale. Per la federazione cislina hanno partecipato Gianfranco Brusaporci, responsabile delle relazioni internazionali, e Francesco Muci, operatore sindacale, eletto nel corso dei lavori nel Comitato esecutivo di UNI Europa ICTS in qualità di componente supplente, rafforzando la presenza della Fisascat Cisl negli organismi europei del settore.
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