NEWSLETTER
Newsletter n.32/2025 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 24 ottobre 2025
Online la nuova edizione settimanale n° 735
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MANOVRA, CISL: GIUDIZIO COMPLESSIVAMENTE POSITIVO, FORTI CRITICITÀ SU PARTECIPAZIONE, CCNL, SCUOLA E PENSIONI
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Finanziaria 2026. La Cisl, esprimendo un giudizio complessivamente positivo sulla Manovra, ha espresso forte preoccupazione su alcuni elementi emersi nel testo definitivo del Ddl Bilancio. "Non mancano misure importanti, che recepiscono richieste Cisl - ha dichiarato la segretaria generale Daniela Fumarola - ma alla luce dei contenuti del testo finale e 'bollinato' dalla Ragioneria di Stato, dobbiamo rilevare anche diversi fronti di forte criticità”. “A partire dal fatto che non si rifinanzi già nel testo governativo il fondo per la Legge 76 sulla partecipazione” ha sottolineato la sindacalista che parla di “una scelta preoccupante”. Non la sola. “L'operazione di sgravio sugli adeguamenti nel Ccnl, per esempio, - ha sottolineato Fumarola - non solo esclude nei fatti intere categorie come metalmeccanici e commercio, ma nell'omettere il riferimento ai contratti comparativamente più rappresentativi apre ad accordi siglati da pseudo-sindacati senza alcuna rappresentanza". E ancora, per la leader Cisl "mancano risorse sulla Scuola, un chiaro segnale sulle dotazioni necessarie per rinnovare il contratto Istruzione e Ricerca e per rilanciare a contrattazione decentrata nella Pa” e “non c'è nulla o quasi sul fronte pensionistico, dove chiediamo uno sforzo maggiore almeno sulle pensioni minime e su Opzione Donna. Sono temi da affrontare immediatamente nelle dinamiche parlamentari, e su cui ci aspettiamo affidamenti forti da parte delle forze politiche". Per questo, dice ancora Fumarola, "la Cisl chiederà formalmente di incontrare i gruppi parlamentari del Senato, dove sarà incardinato il Ddl. Siamo consapevoli delle limitate risorse, ed è evidente che I problemi del Paese non si risolvono con una Manovra, peraltro alleggerita dai vincoli del Patto di Stabilità Ue”. “Ma proprio i margini limitati di azione - ha concluso la leader Cisl - devono convincere Governo e maggioranza a convergere e concentrare l'intervento su nodi giusti, condivisi dalle forze sociali riformiste, capaci di legare incrementi delle retribuzioni, maggiore crescita e produttività e coesione sociale. Su questa impostazione e su questi contenuti ci aspettiamo risposte concrete".
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CONTRATTI TERZIARIO DI MERCATO, OLTRE UN MILIONE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI IN ATTESA DEL RINNOVO
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Contratti Terziario di Mercato. Sono oltre un milione le lavoratrici e i lavoratori in attesa del rinnovo, in settori strategici dell’economia italiana come farmacie private e farmacie speciali, lavoro domestico, imprese di pulizie artigiane, socio-sanitario assistenziale ed educativo e i dipendenti da proprietari di fabbricati, oltre ai circa 600mila addetti dei contratti in scadenza al 31 dicembre 2025 nei comparti Agidae, Uneba e Cooperative Sociali. La federazione è inoltre impegnata nella fase preparatoria per la definizione della piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza, in scadenza il 31 maggio 2026, che interessa oltre 100mila addetti in tutto il Paese. Lo scenario contrattuale è stato al centro dell’analisi del Comitato Esecutivo della Fisascat Cisl, convocato in presenza a Roma, occasione di confronto e approfondimento sui principali tavoli aperti. Nel corso dei lavori, la segreteria nazionale ha richiamato l’urgenza di accelerare i negoziati nei comparti ancora privi di rinnovo, sottolineando la necessità di salari dignitosi, tutele aggiornate e contrattazione di qualità, in linea con le trasformazioni del mondo del lavoro e con l’aumento del costo della vita. In diversi settori, le organizzazioni sindacali di categoria hanno già proclamato unitariamente azioni di mobilitazione per rivendicare il rinnovo dei contratti scaduti da tempo. È il caso dei circa 10.800 addetti a cui si applica il contratto Anaste, nel terzo settore socio-sanitario assistenziale, per i quali è stata indetta una giornata di sciopero nazionale il prossimo 31 ottobre. L’associazione datoriale continua a sottoscrivere accordi in dumping con sigle non rappresentative minando la tenuta complessiva del sistema di relazioni sindacali. Mobilitazione in corso anche nel settore delle Farmacie Private, dove il contratto nazionale è scaduto nel 2024. In seguito alla nuova rottura delle trattative con Federfarma, il coordinamento unitario delle strutture, delle delegate e dei delegati del 20 ottobre ha dato mandato alle segreterie nazionali di proseguire nella mobilitazione: la prossima assemblea nazionale unitaria, in programma il 27 ottobre, definirà le ulteriori tappe della vertenza, dopo la partecipata giornata di sciopero in Sardegna lo scorso 13 ottobre. Il Comitato Esecutivo ha rilanciato l’impegno della Federazione nella battaglia contro il dumping contrattuale, fenomeno che continua a generare disuguaglianze, svalutare il lavoro e compromettere la concorrenza leale tra le imprese.
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MCDONALD’S ITALIA, C’È INTESA SUL PRIMO CIA
DA APPLICARE AI 4MILA DIPENDENTI DIRETTI
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McDonald’s Italia. Sottoscritta l’ipotesi di accordo sul primo contratto integrativo aziendale. L’intesa, siglata dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e dalla direzione della company statunitense, verrà applicato alle circa 4.000 lavoratrici e lavoratori dei ristoranti diretti a partire dal primo gennaio 2026. Su espressa richiesta dei sindacati l’azienda si è impegnata a promuovere il Cia per la sua più ampia diffusione nella rete italiana in franchising i; i licenziatari, ferma restando la loro autonomia imprenditoriale, potranno valutare di sottoscrivere l’accordo per adesione. Per le organizzazioni sindacali in tal modo si potrebbe dare copertura alle circa 31.000 lavoratrici e lavoratori impiegati sotto il marchio a livello nazionale nei diversi punti vendita. L’accordo, triennale e in vigore fino al 31 dicembre 2028, introduce numerose novità su organizzazione del lavoro, conciliazione dei tempi vita-lavoro, consolidamento degli orari di lavoro per i part-time e welfare. Tra le principali innovazioni anche la definizione di un sistema di relazioni sindacali strutturato, con due incontri nazionali annuali di confronto sui principali indicatori economici e occupazionali e incontri territoriali a richiesta delle parti. Tra i punti qualificanti dell’intesa, in tema di appalti e servizi, McDonald’s Italia si impegna a commissionare lavoro solo ad aziende che applicano i Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente e comparativamente più rappresentative sul territorio nazionale al fine di contrastare il fenomeno crescente del dumping contrattuale. Non ultime le novità su salute e sicurezza, violenze e molestie nel luogo di lavoro e pari opportunità, banca ore solidale e l’aumento delle clausole elastiche da 120 a 140 euro. Introdotto anche un contributo aziendale pari a 3.000 euro per sostenere le spese di trasferimento e trasloco della lavoratrice o del lavoratore vittima di violenza. L’accordo introduce la facoltà di ottenere il part-time per il periodo post partum fino a sei mesi dopo il termine dei congedi di legge. A livello economico è stata introdotta una misura di welfare pari a 150 euro sia per i part time che per i full time. La somma verrà erogata a tutti i dipendenti con almeno sei mesi di anzianità aziendale per i tre anni di vigenza del Cia. Entro sei mesi dalla scadenza del contratto integrativo aziendale le organizzazioni sindacali presenteranno la piattaforma rivendicativa unitaria per consentire l’apertura delle trattative secondo le vigenti norme contrattuali e degli accordi interconfederali. L’azienda, su richiesta dei sindacati, conferma la disponibilità a discutere in sede di rinnovo l’introduzione di un premio di risultato secondo i criteri indicati dal Ccnl applicato. Le parti condividono l’importanza della formazione professionale, valorizzando il ruolo che valorizza e qualifica le lavoratrici e i lavoratori. Prevista la possibilità di utilizzare i permessi retribuiti e non retribuiti fino a un massimo di dieci giorni per l’inserimento dei figli all’asilo nido e alla scuola materna, oltre congedi e permessi anche per l’assistenza ai familiari. Confermato, infine, il servizio gratuito di assistenza psicologica rivolto a tutti i lavoratori. L’intesa sarà sottoposta alla consultazione nei luoghi di lavoro. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. Per il segretario generale Davide Guarini «l’accordo, raggiunto dopo oltre 30 anni di presenza di McDonald’s in Italia, rappresenta un passo significativo e una pietra miliare nella costruzione di un modello virtuoso di relazioni industriali con la company statunitense, frutto di una volontà reciproca delle parti di voler affermare, attraverso la contrattazione integrativa, l’importanza del ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori della multinazionale». E’ Giusi Sferruzza, segretaria nazionale della federazione cislina, a sottolineare «i risultati concreti sul fronte del welfare, della conciliazione vita lavoro e della valorizzazione del lavoro part-time, che è una delle grandi sfide del nostro tempo».
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EX SOFIM, A FOGGIA SALVI GLI 81 LAVORATORI DELLE PULIZIE LICENZIATI: DAL 3 NOVEMBRE SARANNO RIASSORBITI DA EUROSERVIZI
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In Puglia. A Foggia si è conclusa positivamente la vertenza che ha coinvolto gli 81 lavoratori impiegati nelle pulizie ordinarie e tecniche dello stabilimento Fpt Industrial, ex Sofim, ai quali la ditta appaltatrice del servizio Servizitaliani srl aveva notificato, con un messaggio digitale, il licenziamento a decorrere dal 17 ottobre. La committente ha individuato una nuova impresa disponibile ad assumere tutti gli addetti alle medesime condizioni individuali a partire dal 3 novembre. Eurorecuperi, socio unico della Euroservizi srl del gruppo di aziende della famiglia Presta, riassorbirà i lavoratori applicando il Contratto collettivo nazionale Multiservizi e Pulizie. Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltrasporti e Ugl Igiene Ambientale, che consideravano illegittima la procedura di licenziamento, avevano seguito con attenzione la vertenza, coinvolgendo sin da subito le istituzioni, la Prefettura e la Task Force regionale per l’occupazione. Le organizzazioni sindacali avevano inoltre organizzato un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori davanti ai cancelli della Fpt Industrial di Foggia. Resta aperta la questione del pagamento degli stipendi arretrati, oggetto di confronto in Prefettura nei prossimi giorni. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl Foggia. «Abbiamo ottenuto un risultato importante grazie al lavoro di squadra e alla mobilitazione responsabile delle lavoratrici e dei lavoratori - ha dichiarato Antonio Farino, segretario generale della federazione cislina -. È prevalso il buon senso e si è riusciti a salvaguardare l’occupazione, ma restiamo vigili affinchè ai lavoratori siano riconosciute tutte le spettanze economiche maturate. La vicenda conferma quanto sia fondamentale la presenza del sindacato per garantire legalità, tutele e continuità occupazionale negli appalti».
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QUADRI E MANAGER DEI SERVIZI, A VENEZIA MESTRE LA CONFERENZA DI UNI EUROPA PROFESSIONALS & MANAGER
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Dal 21 al 23 ottobre 2025, a Venezia Mestre, si è svolta la Conferenza di UNI Europa Professionals & Managers, la federazione sindacale europea dei quadri e delle alte professionalità del settore dei servizi. “Uniting Professionals and Managers for a Better World of Work”, “Unire professionisti e quadri per un mondo del lavoro migliore” il filo conduttore dell’assise, che ha visto la partecipazione di oltre cento rappresentanti di 25 organizzazioni sindacali provenienti da nove Paesi europei. Per la Fisascat Cisl hanno preso parte Gianfranco Brusaporci, responsabile delle relazioni internazionali della federazione cislina, con Dario Campeotto e i segretari regionali Sara Mangone e Gb Comiati, insieme ad una delegazione della Fisascat Cisl del Veneto in supporto dello staff. I lavori, articolati in sessioni plenarie e workshop, hanno affrontato temi chiave: Intelligenza Artificiale e Futuro del Lavoro; Competenze e sviluppo professionale in un mercato in evoluzione; Rischi psicosociali, benessere e inclusività nei luoghi di lavoro; Nuova leadership e rappresentanza. Dal dibattito è emersa con forza la necessità di una governance condivisa della tecnologia, basata su trasparenza, competenze, inclusione e diritti. I risultati dei workshop sono confluiti nell’elaborazione delle priorità strategiche UNI P&M 2026–2029, poi formalizzate in un documento programmatico. Una proposta ambiziosa che mette al centro cinque assi fondamentali:
- Governo collettivo dell’AI, attraverso il dialogo sociale e accordi sindacali su impatti e algoritmi.
- Diritto alle competenze, per garantire formazione continua e dignità professionale.
- Leadership inclusiva e benessere, per gestire il cambiamento senza sacrificare le persone.
- Organizzazione dei Professionisti e Manager, per rafforzare la rappresentanza in tutti i settori.
- Etica e sostenibilità, per un futuro tecnologico fondato su giustizia sociale e responsabilità.
La conferenza ha eletto la nuova leadership di UNI Europa P&M: Victoria Kirchhoff e Alex Sirieys come vicepresidenti, e Federica Cochi, presidente di Apiqa Cgil, alla guida dell’organizzazione. Dalla Fisascat Cisl auguri di buon lavoro.
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