“Turismo e Trasformazione Sostenibile”, il filo conduttore della Giornata Mondiale del Turismo 2025

Guarini: «Un turismo che investe sulle persone e sulla qualità del lavoro, che innova e che rispetta l’ambiente può diventare una piattaforma di trasformazione sostenibile e inclusiva»
Roma, 27 settembre 2025 – “Tourism and Sustainable Transformation”, il turismo e la trasformazione sostenibile, è il tema scelto quest’anno dall’UN Tourism in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, celebrata in tutto il mondo il 27 settembre. La nota concettuale diffusa dalle Nazioni Unite pone l’accento sul potenziale trasformativo del turismo come motore di cambiamento positivo. Un settore capace di generare occupazione, innovazione, inclusione sociale, di rafforzare i legami tra culture e comunità, ma che deve al tempo stesso affrontare le sfide del cambiamento climatico e delle disuguaglianze crescenti. La transizione sostenibile richiede, secondo l’ONU, investimenti in formazione e competenze, sostegno alle micro, piccole e medie imprese, promozione dell’imprenditoria giovanile e femminile, innovazione digitale e tutela delle risorse naturali. Un messaggio accolto con convinzione dalla Fisascat Cisl, che da sempre rivendica un turismo più equo, inclusivo e sostenibile, in cui la centralità delle persone rappresenti la vera chiave di sviluppo del settore. Per il segretario generale della Fisascat Cisl, Davide Guarini, «il turismo è un settore strategico per l’economia e per la società, ma la sua vera forza trasformativa sta nelle persone che vi lavorano. Senza qualità del lavoro, senza formazione continua, senza rispetto dei contratti e senza strumenti di tutela adeguati, non può esserci un turismo davvero sostenibile». «Accogliamo con convinzione il messaggio delle Nazioni Unite: la trasformazione sostenibile del turismo deve partire anche dalla dignità del lavoro e dalla valorizzazione delle competenze, soprattutto di giovani, donne e lavoratori delle comunità più fragili. In Italia, questo significa combattere precarietà e stagionalità senza tutele, promuovere percorsi di riqualificazione professionale e garantire un sistema di ammortizzatori sociali più efficace e inclusivo, capace di accompagnare i periodi di inattività che caratterizzano il lavoro nel settore» ha aggiunto il sindacalista. «La sfida della sostenibilità riguarda anche le imprese: bisogna investire in innovazione, digitalizzazione, imprenditorialità responsabile e riduzione dell’impatto ambientale» ha poi evidenziato Guarini sottolineando che «troppe realtà continuano a non rispettare i contratti o ad applicare contratti pirata, mettendo in difficoltà le aziende che operano seriamente e allontanando i lavoratori da un comparto che invece ha bisogno di professionalità, passione e prospettive di futuro». «Un turismo che investe sulle persone, che innova e che rispetta l’ambiente – ha concluso – può diventare una piattaforma di trasformazione sostenibile e inclusiva. È questa la direzione che la Fisascat Cisl continuerà a indicare e a perseguire: turismo sostenibile significa dignità del lavoro, sviluppo equo e benessere collettivo».
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