Cgil Cisl Uil, al via la mobilitazione unitaria: in piazza “per una nuova stagione di lavoro e diritti”

A maggio tre manifestazioni interregionali a Bologna, Milano e Napoli a sostegno della piattaforma unitaria
Roma, 7 aprile 2023 - “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti": è il documento con cui le confederazioni Cgil Cisl Uil avviano la mobilitazione unitaria che vedrà tra aprile e maggio una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori e tre manifestazioni interregionali a Bologna (6 maggio), Milano (13 maggio) e Napoli (20 maggio), con l'obiettivo di "ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali" messe in campo dal Governo, a partire da fisco, pensioni e salari, sicurezza sul lavoro e lotta alla precarietà.
La mobilitazione, recita il documento, "intende sostenere le richieste unitarie avanzate dalle tre confederazioni e dalle categorie nei confronti del Governo e del sistema delle imprese al fine di ottenere un cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali.
A partire dalla tutela dei redditi dall'inflazione e dall’aumento del valore reale delle pensioni e dei salari, fino al rinnovo dei contratti nazionali dei settori pubblici e privati. Sulla riforma del fisco Cgil Cisl Uil chiedono una forte riduzione del carico sui redditi da lavoro e sulle pensioni ma anche la tassazione degli extraprofitti e delle rendite finanziarie.
Prioritario anche il potenziamento occupazionale e dei finanziamenti rivolti al sistema sociosanitario pubblico per garantire il diritto universale alla salute, un maggiore sostegno alla non autosufficienza come anche il rafforzamento del sistema di istruzione e formazione.
Le tre confederazioni fanno fronte comune per dire basta alle morti sul lavoro e alle malattie professionali e sono insieme contro la precarietà e per la centralità della sicurezza sul lavoro nel sistema degli appalti, l’eliminazione dei subappalti a cascata e la lotta senza quartiere alle mafie e al caporalato. Riflettori accesi anche sulla riforma del sistema previdenziale.
Non da ultimo l’urgenza di definire nuove politiche industriali e di investimento, condivise con il mondo del lavoro, per negoziare la transizione ambientale e digitale, realizzando un nuovo modello di sviluppo con particolare attenzione al mezzogiorno e puntando alla piena occupazione.
"I provvedimenti che il governo sta mettendo in campo non vanno nella direzione sostenuta né nel merito né per il metodo: le organizzazioni sindacali sono di fatto escluse da un confronto preventivo e vengono semplicemente informate delle decisioni di volta in volta assunte dal Consiglio dei ministri", rimarcano in un comunicato unitario Cgil, Cisl e Uil.
I sindacati sottolineano inoltre di aver scelto di dedicare, quest'anno, la festa del primo maggio ai 75 anni "della nostra Costituzione nata dalla resistenza e dalla lotta di liberazione dal fascismo e dal nazismo” per “ottenere riforme capaci di applicare e attuare i valori ed i principi della Carta costituzionale a partire dalla centralità del lavoro, della giustizia sociale e dell'unità del Paese".
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