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14 gennaio 2022

Cooperative Sociali, i sindacati presentato la piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto nazionale applicato ai 400mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale educativo

Non più rinviabile l’evoluzione del contratto verso il miglioramento di tutele e diritti, qualità delle prestazioni e innalzamento delle retribuzioni

Roma, 14 gennaio 2022 – Formalizzato l’invio della Piattaforma sindacale per il nuovo Contratto nazionale delle Cooperative Sociali applicato gli oltre 400mila addetti ai servizi privati alle dipendenze delle oltre 30mila cooperative sociali nel comparto socio sanitario assistenziale educativo ed alle attività connesse.

I sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uiltucs, Uil Fpl hanno trasmesso alle associazioni imprenditoriali di settore Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà la proposta unitaria sui contenuti del rinnovo.

A cominciare dalla piena esigibilità e non derogabilità della contrattazione i sindacati sollecitano l’adeguamento della retribuzione mensile anche attraverso l’istituzione della quattordicesima mensilità e il potenziamento della contrattazione integrativa.

Prioritario anche il tema degli orari di lavoro e il contrasto agli abusi sull’utilizzo delle notti passive, il riconoscimento delle professionalità esistenti in un nuovo sistema di inquadramento delle qualifiche, delle indennità e della struttura retributiva.

Altrettanto urgente per i sindacati la stabilizzazione dei contratti a termine e la riduzione dell’utilizzo ingiustificato e opportunistico di forme di precarietà nei rapporti di lavoro, la regolamentazione dello smartworking come anche il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

E ancora tutele e diritti, l’istituzione di un fondo contrattuale destinato al sostegno al reddito nei casi di crisi, lavori discontinui, inidoneità alle mansioni e relativi accompagnamenti al trattamento in quiescenza, il riconoscimento delle ore di attività non frontali a tutti i lavoratori dei servizi educativi e socio-educativi.

Infine la espressa richiesta dei sindacati sull’apertura di una nuova stagione per la formazione continua e l’apprendimento permanente con l’inserimento degli ECM per le professioni coinvolte.

Per i sindacati, recita la Piattaforma unitaria nelle premesse, “non è più rinviabile l’evoluzione del contratto verso il miglioramento di tutele e diritti, qualità delle prestazioni e innalzamento delle retribuzioni perché appare ineludibile fare scelte che rendano attrattivo il Ccnl, non solo al fine di poter acquisire l’interesse di nuove professionalità, ma anche per farne uno dei pilastri che consenta lo sviluppo e la tenuta del settore, combattendo logiche di dumping contrattuale che puniscono la qualità dei settori e mortificano e precarizzano il lavoro”.