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19 gennaio 2023 - 14:18

Ebinvip, l’Ente Bilaterale della Vigilanza Privata attiva una nuova prestazione per la non autosufficienza: dal 2023 un contributo economico annuale da 400 a 600 euro per sé o per l’assistenza ad un parente disabile

Lorenzi: «Un sostegno economico alle lavoratrici e ai lavoratori che vivono una condizione di difficoltà»

Roma, 19 gennaio 2023 – La bilateralità contrattuale nel comparto della vigilanza privata ancora una volta scende in campo a supporto dei più deboli. Ebinvip, l’Ente Bilaterale di settore, ha attivato una nuova prestazione rivolta ai non autosufficienti. Nel dettaglio l’Ente ha deliberato di destinare risorse per aiutare i lavoratori e le lavoratrici con disabilità al 100% o in possesso della legge 104/92 per sé o per l’assistenza prestata in modo continuativo ad un parente (entro il secondo grado) con disabilità in situazione di gravità, anche non convivente. La misura del contributo, erogabile una sola volta nel corso dell’anno di riferimento, è stabilita in 400,00 euro e, nel caso di prestazione richiesta per un figlio minore, sale a 600,00 euro.

E’ possibile presentare la domanda direttamente dal sito web dell’Ente Bilaterale www.ebinvip.it, attraverso l’accesso all’area “Attività Sociali” e cliccando sulla voce “Contributo di non autosufficienza” seguendo la procedura indicata.

In Italia, secondo una recente indagine del Censis, le persone non autosufficienti sono 3.510.000 (+25% dal 2008), in grande maggioranza anziani: l’80,8% ha più di 65 anni; il generale il 20,8% degli anziani non è autosufficiente e l’80,4% è affetto da almeno una malattia cronica. Secondo il report le risposte pubbliche a questo fenomeno, destinato a crescere alla luce dell’invecchiamento della popolazione, sono insufficienti e inadeguate: solo il 3,2% degli anziani in situazione di parziale o totale non autosufficienza è assistito dalla rete pubblica.

Il 56% degli italiani dichiara infatti di non essere soddisfatto dei principali servizi socio-sanitari per i non autosufficienti presenti nella propria regione. Inevitabilmente, l’onere dell’assistenza ricade direttamente sulle famiglie, chiamate a contare sulle proprie forze economiche e di cura. Per il 33,6% delle persone con un componente non autosufficiente in famiglia le spese di welfare pesano molto sul bilancio familiare, contro il 22,4% rilevato sul totale della popolazione. 

«Come parti costituenti la bilateralità settoriale nel comparto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari – ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Diego Lorenzi - abbiamo ritenuto opportuno offrire un sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici che vivono quotidianamente le difficoltà legate alla disabilità».  

Redazione: