Acquisizione TK Elevator/KONE, mobilitazione europea contro i rischi per occupazione e futuro industriale

Sommario
Il 20 maggio 2026, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs mobilitano i lavoratori europei contro l'acquisizione di TK Elevator da parte di KONE. Le organizzazioni sindacali esprimono preoccupazione per l'impatto occupazionale, criticando la mancanza di preventiva consultazione del Comitato Aziendale Europeo e chiedendo trasparenza sui tempi di completamento previsti per il 2027.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Forte preoccupazione per le ricadute dell’operazione in Italia, servono trasparenza, confronto e garanzie per lavoratrici e lavoratori”
Roma, 20 maggio 2026 – Mobilitazione sindacale europea oggi nel settore degli ascensori e delle scale mobili dopo l’annuncio dell’acquisizione della multinazionale tedesca TK Elevator da parte della multinazionale finlandese KONE, tra i principali operatori mondiali del comparto. Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle rappresentanze sindacali di TK Elevator Italia, esprimono forte preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali, organizzative e industriali dell’operazione, chiedendo piena trasparenza e il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori a tutti i livelli.
TK Elevator, nata nel 2020 dalla scissione della divisione ascensori di Thyssenkrupp, è attiva nella progettazione, installazione, manutenzione e modernizzazione di ascensori, scale mobili e sistemi per la mobilità urbana ed è presente in numerosi Paesi con migliaia di addetti. L’operazione, dal valore complessivo dichiarato di 29,4 miliardi di euro, è destinata a dare vita a uno dei più grandi gruppi mondiali del settore degli ascensori e delle scale mobili.
Secondo quanto reso noto dalle stesse aziende, il completamento non avverrà prima del secondo trimestre del 2027 e rimane subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni societarie e regolatorie. Le comunicazioni pubbliche diffuse finora fanno riferimento a un processo di forte integrazione industriale e organizzativa tra le due realtà, accompagnato da rilevanti sinergie economiche.
Proprio per la portata e la natura di tali dichiarazioni, le organizzazioni sindacali ritengono del tutto legittime e fondate le preoccupazioni rispetto alle possibili ricadute sull’occupazione, sull’organizzazione del lavoro, sulle sedi, sulle attività produttive e sul futuro industriale nei diversi Paesi coinvolti, Italia compresa.
A destare ulteriore e grave preoccupazione è il fatto che una vicenda di tale rilievo e impatto sia emersa senza un preventivo, strutturato e adeguato percorso di informazione e consultazione delle rappresentanze dei lavoratori e del Comitato Aziendale Europeo, nonostante la chiara dimensione e le evidenti implicazioni transnazionali dell’operazione Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono pertanto piena trasparenza sui contenuti dell’operazione, sui tempi e sulle modalità di attuazione, sulle eventuali ricadute occupazionali e organizzative, nonché sulle prospettive industriali e occupazionali per i lavoratori e per i siti del gruppo. Il lavoro, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e la continuità industriale non possono essere subordinati esclusivamente a logiche finanziarie.
Filcams, Fisascat e Uiltucs confermano l’attenzione e l’impegno a sostenere e promuovere tutte le iniziative sindacali utili a difendere occupazione, diritti, informazione, consultazione e futuro industriale di TK Elevator.
Resta aggiornato
Iscriviti alla nostra newsletter per non perdere le ultime notizie sul mondo del lavoro.
Notizie correlate

Fonici, trascrittori e stenotipisti forensi, proclamate altre due giornate di sciopero nazionale
15 giugno 2026
Farmacie Speciali, il 17 giugno sciopero nazionale dei 6mila addetti per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024
12 giugno 2026
Fondo Est. Nuove tutele sanitarie per i familiari fiscalmente a carico degli iscritti
11 giugno 2026
