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24 settembre 2026
10:48

Ccnl Commercio Fiori Recisi, presentata la piattaforma per il rinnovo 2027 - 2030: più salario, tutele e valorizzazione professionale

fiorirecisi

Sommario

Il 24 settembre 2026, le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl hanno trasmesso all'Ancef la piattaforma unitaria per il rinnovo del CCNL Commercio Fiori Recisi (2027-2030). Le richieste includono un aumento dei minimi salariali di 285 euro, meccanismi di salvaguardia dall'inflazione, riduzione dell'orario e nuove tutele su innovazione digitale e conciliazione vita-lavoro.

Spinzi/Scialanca: «Rinnovare il contratto in tempo utile per tutelare il potere d’acquisto e accompagnare i cambiamenti del settore valorizzando professionalità e qualità del lavoro»

Roma, 24 settembre 2026 – Recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni, rafforzare diritti e tutele, valorizzare le professionalità e governare le trasformazioni organizzative e tecnologiche del settore. Sono gli obiettivi della piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del Commercio Import/Export Fiori Recisi, in scadenza il 31 dicembre 2026 e applicato a oltre 1.200 lavoratrici e lavoratori dipendenti delle imprese che operano nella lavorazione, nel commercio, nel trasporto, nell’esportazione e nell’importazione all’ingrosso di fiori freschi recisi, verde e piante ornamentali.

La proposta sindacale per il quadriennio 2027-2030 è stata trasmessa all’Ancef, l’Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori, dalla Fisascat Cisl insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, con la richiesta di avviare in tempi rapidi il confronto per il rinnovo.

La piattaforma interviene innanzitutto sul salario, con la richiesta di un aumento dei minimi contrattuali pari a 285 euro mensili al terzo livello, da riparametrare sugli altri livelli, con decorrenza dal giorno successivo alla scadenza del contratto secondo le modalità che saranno definite dalle parti. Viene inoltre proposta l’introduzione, nell’arco della vigenza contrattuale, di meccanismi di salvaguardia del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto all’andamento dell’inflazione.

Per il personale stagionale è richiesto un incremento del 30% del premio di stagionalità, i cui importi sono fermi dal 2013, mentre sul fronte della previdenza complementare si propone di elevare al 2% la quota a carico delle aziende destinata al fondo Fon.Te.

Tra le priorità anche la riduzione dell’orario di lavoro e una nuova disciplina della banca delle ore che consenta di recuperare nei periodi di minore attività le ore accumulate durante i picchi legati alle principali ricorrenze, salvaguardando il pagamento delle maggiorazioni.

Per il lavoro notturno, tra le 22 e le 6, viene rivendicata una maggiorazione del 30%. Ampio spazio è dedicato alla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e alla genitorialità, con il rafforzamento dei permessi retribuiti per l’assistenza ai familiari, per la nascita, l’adozione o l’affido dei figli e per la malattia dei minori.

La piattaforma interviene inoltre sulle tutele in caso di malattia e gravi patologie, chiedendo di escludere dal periodo di comporto le giornate necessarie per terapie salvavita, malattie oncologiche e gravi patologie. Un capitolo specifico riguarda l’innovazione digitale e l’Intelligenza Artificiale.

La proposta sindacale prevede l’introduzione di una nuova disciplina contrattuale che assicuri l’informazione preventiva alle rappresentanze sindacali sugli investimenti tecnologici, il confronto sulle ricadute organizzative e occupazionali, percorsi di formazione e riqualificazione professionale, trasparenza e monitoraggio degli effetti dell’innovazione sul lavoro.

«Il comparto dell’import-export dei fiori recisi opera in un contesto caratterizzato da forti trasformazioni, dall’aumento dei costi energetici e logistici e da una crescente innovazione dei processi organizzativi» dichiarano congiuntamente Luigi Spinzi, segretario nazionale della Fisascat Cisl e Massimiliano Scialanca, segretario generale della Fisascat Cisl Regionale Liguria. «Con questa piattaforma - concludono - vogliamo aprire un confronto che consenta di rinnovare il contratto in tempo utile, garantendo innanzitutto un adeguato recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni e rafforzando diritti e tutele. È altrettanto importante valorizzare le competenze e le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, che rappresentano un elemento determinante per la qualità e la competitività del settore. Il rinnovo dovrà inoltre accompagnare i cambiamenti tecnologici e organizzativi attraverso formazione, partecipazione e relazioni sindacali strutturate, coniugando le esigenze delle imprese con la qualità, la sicurezza e il benessere delle persone».

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Redazione: Fisascat Cisl
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