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27 settembre 2022 - 09:23

Giornata Internazionale del Turismo 2022

Guarini: «Comparto volano per la ripresa economica ed occupazionale. Il Governo che si insedierà nelle prossime settimane coinvolga le Parti Sociali per sostenere il Brand Italia e rafforzare ulteriormente il sistema di relazioni sindacali esistente e il rapporto con le istituzioni»


Roma, 27 settembre 2022 – «Il turismo è il volano per la ripresa economica ed occupazionale nel nostro Paese. Il PNRR, che attribuisce complessivamente al comparto “turismo e cultura” 8,13 miliardi di euro, con 2,4 miliardi di euro affidate alla gestione del ministero per il turismo, è il punto di partenza per valorizzare le enormi potenzialità del turismo italiano.
 

Il Governo che si insedierà nelle prossime settimane coinvolga tutte le Parti Sociali del settore per sostenere il Brand Italia e rafforzare ulteriormente il sistema di relazioni sindacali esistente e il rapporto con le istituzioni». E’ l’auspicio espresso dal segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la cui data celebrativa (27 settembre) è stata scelta in coincidenza con la giornata del 1970 di adozione degli Statuti dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e della promozione dello sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile.

Per l’edizione di quest’anno la UNWTO ha scelto come leitmotiv della Giornata “Ripensare il turismo" (Rethinking Tourism), portando l’attenzione sull’impatto del settore sul pianeta e sulle opportunità che potrebbero far crescere il turismo in modo più sostenibile. «Condividiamo il leitmotiv scelto quest’anno dalla Unwto, occorre ripensare il turismo in un’ottica di sostenibilità e di inclusione, attorno ad una visione condivisa che rimetta al centro l’occupazione, le imprese e le comunità locali» ha aggiunto Guarini.

«La pandemia – ha sottolineato - ha avuto effetti devastanti nel settore e la ripresa a breve termine potrebbe essere ostacolata da una congiuntura economica complicata, con l’inflazione ai massimi storici e rincari energetici che mettono in ginocchio le imprese». Eppure, rivela una recente ricerca del World Travel & Tourism Council, il comparto turistico nel prossimo decennio creerà oltre 126 milioni di posti di lavoro a livello mondiale e di questi due terzi saranno creati proprio nei Paesi del G20, con 82 milioni di posti di lavoro entro il 2032. «Dati confortanti – ha commentato Guarini - che devono indurci, come Parti Sociali, a definire con responsabilità i rinnovi contrattuali di settore applicati a circa due milioni di lavoratrici e lavoratori».

«La formazione continua – ha aggiunto - è la leva cardine per affrontare le nuove sfide, anche connesse alla digitalizzazione, e la contrattazione collettiva e la bilateralità possono intervenire in maniera decisiva per prevenire il disallineamento tra esigenze produttive e competenze dei lavoratori». «Per quanto ci riguarda – ha chiosato - il focus principale rimane il tema del lavoro, a cominciare dalla stagionalità caratteristica strutturale del comparto. Sono necessarie azioni legislative nazionali e regionali che favoriscano nel settore l’allargamento delle stagioni, a cominciare dall'ampliamento del periodo ricettivo, con la programmazione delle manifestazioni e degli eventi durante tutto l'anno e l’introduzione di buoni vacanza nei periodi di minor afflusso, sostenendo in tal modo un turismo sociale accessibile nei diversi periodi dell'anno».

Il sindacalista si è espresso anche sull’urgenza di «rafforzare la struttura degli ammortizzatori sociali universali, anche prevedendo uno strumento selettivo che salvaguardi la stagionalità, prevedendo il potenziamento del sistema delle politiche attive per il settore alberghiero e della ristorazione».

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