Gruppo Unipol, al via il confronto finalizzato all’armonizzazione dei trattamenti dei circa 12.000 dipendenti. Sottoscritto anche un protocollo sperimentale per la progressiva implementazione dello smart working

Roma, 6 giugno 2023 – Al via il confronto tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ed il Gruppo Unipol finalizzato all’armonizzazione dei trattamenti dei dipendenti del gruppo. Circa 12.000 i lavoratori impiegati nel gruppo, che accanto alla linea assicurativa presenta una divisione Beyond in cui gravitano diverse società che si occupano di attività accessorie e in cui sono occupati circa 4.000 dipendenti.
Le attività accessorie, orientate in particolare sui settori mobility, welfare/salute e property, coinvolgono 22 società e vedono l’applicazione ai dipendenti di contratti sottoscritti dalla Fisascat Cisl: Terziario Distribuzione e Servizi, Studi Professionali, Turismo. L’auspicio e l’obiettivo dei sindacati è procedere all’armonizzazione dei trattamenti attraverso il ricorso alla contrattazione di secondo livello, invito accolto positivamente dalla direzione del gruppo, che si è resa disponibile ad avviare un percorso di confronto per la definizione di un protocollo sulle relazioni sindacali.
La disponibilità aziendale è emersa, inoltre, anche rispetto al tema del lavoro agile. Nello specifico le parti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per le 14 società a cui è applicato il CCNL Terziario Distribuzione e Servizi, con la definizione di una progressiva implementazione dello smart working e l’impegno del gruppo nella predisposizione di un preciso calendario di attuazione. Si tratta di un accordo sperimentale che interesserà tutti i dipendenti la cui mansione è compatibile con il lavoro da remoto, prevedendo da un minimo di 4 a un massimo di 12 giorni al mese di lavoro agile.
«È un importante momento che pone le basi per la costruzione di relazioni sindacali su tutti i livelli capaci di affrontare, nel contesto attuale, le sfide future» il commento della funzionaria della Fisascat Cisl Stefania Chicca. «Porteremo avanti un confronto finalizzato alla definizione di tutte le possibili soluzioni atte a coniugare le esigenze aziendali e gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori» ha aggiunto la sindacalista.
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