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13 gennaio 2023 - 16:18

IGT Lottery S.p.A., gestione di ferie e permessi e organizzazione del lavoro in generale al centro del confronto tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e la società leader a livello mondiale nel settore del gioco regolamentato

Roma, 13 gennaio 2023 – La gestione di ferie e permessi e l’organizzazione del lavoro in generale al centro del confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione aziendale di IGT Lottery S.p.A., società leader a livello mondiale nel settore del gioco regolamentato, che conta circa 1.000 dipendenti.

Nel corso del mese di dicembre 2022, in seguito ad un incontro con i sindacati, l’azienda aveva deciso di procedere unilateralmente sul tema delle ferie e dei permessi attraverso la definizione di un regolamento. Regolamento che, come segnalato dalle RSA, non ha di fatto risolto le problematiche relative all’organizzazione del lavoro per i turnisti, che continuano a lamentare la difficoltà di schedulare le ferie senza conoscere la programmazione dei turni per l’intero anno.

Inoltre – segnalano le organizzazioni sindacali in un comunicato unitario – il regolamento definito da IGT Lottery non ha tenuto conto delle proposte migliorative provenienti da parte sindacale ed emerse nel corso del confronto di dicembre, che prevedevano come elemento premiale un giorno aggiuntivo di ferie per coloro che avessero esaurito il monte ferie maturato e una diversa disciplina delle chiusure aziendali. I sindacati sottolineano poi che, in base alla normativa vigente, una quota parte del 50% del monte ferie dovrebbe essere a disposizione del lavoratore.

Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto allora che l’attuale regolamento venga considerato sperimentale per l’anno in corso e di elaborare nei prossimi mesi un documento condiviso in addendum da allegare al contratto integrativo. I sindacati hanno sollecitato la ripresa di un percorso condiviso utile a migliorare complessivamente le condizioni dei lavoratori e l’organizzazione del lavoro, registrando in tal senso la disponibilità aziendale.

Un nuovo confronto è stato fissato per il prossimo 30 gennaio, occasione anche per affrontare ulteriori argomenti come l’organizzazione del lavoro del call center, che soffre di una ormai cronica carenza di personale tale da determinare un progressivo abbassamento della qualità del servizio oltre che del lavoro.

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