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28 maggio 2026
12:24

Rocco Forte Hotels, al via la trattativa per la definizione del primo Contratto integrativo aziendale applicato ai circa 1.000 dipendenti della catena di hotel e resort di ultralusso in Italia

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Sommario

E' iniziato il negoziato tra Rocco Forte Hotels e i sindacati per il primo contratto integrativo aziendale, riguardante circa 1.000 dipendenti in Italia. La piattaforma unitaria copre salario, welfare, sicurezza e gestione dell'intelligenza artificiale. L'accordo mira a strutturare la contrattazione di secondo livello per tutte le strutture nazionali, incluse le nuove aperture.

Carofratello: «Consolidare un sistema partecipativo di relazioni sindacali, valorizzare professionalità, welfare e qualità del lavoro in un gruppo internazionale in forte espansione»

Roma, 28 maggio 2026 – Nei giorni scorsi ha preso il via il negoziato con la direzione di Rocco Forte Hotels per la definizione del primo Contratto integrativo aziendale da applicare ai circa 1.000 dipendenti del gruppo, presenti nelle strutture italiane della prestigiosa catena internazionale di hotel e resort di ultralusso fondata nel 1996. L’avvio della trattativa segue la presentazione, avvenuta lo scorso 11 marzo, della piattaforma unitaria elaborata dalle organizzazioni sindacali e approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori, con l’obiettivo di costruire un sistema strutturato di contrattazione di secondo livello in un gruppo alberghiero che, oltre alle strutture già operative a Roma, Firenze, Milano, in Sicilia e in Puglia, ha annunciato nuove aperture e investimenti sul territorio nazionale tra Sardegna, Napoli, Noto e nuove destinazioni nel Sud Italia.

La piattaforma sindacale propone un impianto negoziale articolato, applicabile a tutte le strutture italiane del gruppo, comprese quelle di prossima apertura, affrontando temi legati alle relazioni sindacali, al salario, al welfare, alla formazione, alla sicurezza e all’organizzazione del lavoro.

Tra le richieste avanzate figurano l’introduzione di un premio di risultato basato su indicatori condivisi di qualità del servizio, customer satisfaction, occupazione camere e performance economica, con possibilità di accesso ai benefici fiscali previsti dalla normativa e di conversione in welfare aziendale.

La piattaforma prevede inoltre misure di tutela per i part-time ciclici, percorsi di consolidamento orario, rafforzamento delle indennità previste dal Ccnl, assistenza sanitaria integrativa estesa anche a stagionali e part-time, servizi di welfare aziendale, buoni pasto, percorsi di formazione continua e crescita professionale co-progettati con le rappresentanze sindacali.

Particolare attenzione viene riservata ai temi della conciliazione vita-lavoro, delle pari opportunità e della qualità dell’occupazione, con proposte su banca ore solidale, permessi aggiuntivi per assistenza familiare e visite mediche, flessibilità oraria, contrasto al lavoro povero e precario, regolamentazione delle turnazioni e diritto al riposo domenicale e festivo.

La proposta sindacale affronta inoltre il tema della tutela delle differenze e dell’inclusione, con misure contro molestie e violenza nei luoghi di lavoro, congedi e tutele per le vittime di violenza di genere, riconoscimento dell’identità alias e specifiche previsioni legate a maternità, menopausa e salute delle lavoratrici. Ampio spazio è dedicato anche alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con il rafforzamento del ruolo degli RLS/RLST, l’introduzione nel DVR dei rischi legati a eventi climatici estremi, molestie e violenza, la prevenzione dello stress lavoro-correlato e del burnout attraverso sportelli di ascolto e strumenti di monitoraggio dedicati.

La piattaforma affronta inoltre gli impatti delle innovazioni tecnologiche e dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro, prevedendo spazi permanenti di confronto, accesso ai criteri algoritmici e strumenti di partecipazione delle rappresentanze sindacali. Tra i punti qualificanti del documento unitario anche specifiche clausole di salvaguardia occupazionale in caso di riorganizzazioni, fusioni o acquisizioni, con strumenti di ricollocazione interna, riqualificazione professionale, stabilizzazione del lavoro precario e obblighi di trasparenza preventiva sulle modifiche organizzative. Nel confronto con l’azienda è emersa la necessità di definire con chiarezza il perimetro applicativo del futuro accordo integrativo, anche alla luce della struttura articolata del gruppo e dei differenti modelli gestionali presenti nelle varie realtà operative. La Fisascat Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, ha ribadito la necessità di definire un percorso stabile e trasparente di relazioni sindacali, capace di accompagnare la crescita del gruppo valorizzando professionalità, qualità del lavoro e condizioni occupazionali.

Per la federazione cislina la contrattazione integrativa rappresenta uno strumento essenziale per redistribuire la ricchezza prodotta, rafforzare il coinvolgimento e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori e introdurre tutele economiche e normative migliorative rispetto a quanto previsto dal Contratto nazionale di settore. La federazione ha inoltre sottolineato come la complessità organizzativa del gruppo non rappresenti un ostacolo alla costruzione di un impianto condiviso di contrattazione integrativa, con elementi comuni e possibili declinazioni territoriali legate alle specificità delle singole strutture.

«L’avvio del confronto per la definizione del primo Contratto integrativo aziendale nel gruppo Rocco Forte Hotels in Italia rappresenta un passaggio importante per qualificare il sistema delle relazioni sindacali in un segmento del turismo di alta gamma interessato da importanti processi di sviluppo e investimento» ha dichiarato Salvo Carofratello della Fisascat Cisl nazionale sottolineando che «tra i principali competitor del settore dell’hotellerie di lusso, la contrattazione integrativa rappresenta già da tempo uno strumento consolidato per qualificare relazioni sindacali, organizzazione del lavoro e trattamenti economici».

«Il nostro auspicio - ha concluso il sindacalista - è quello di consolidare un sistema partecipativo di relazioni sindacali, capace di valorizzare le professionalità presenti nelle strutture italiane del gruppo, rafforzare welfare e formazione continua e migliorare le condizioni di lavoro e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori».

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Redazione: Fisascat Cisl
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