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23 luglio 2026
12:46

Gruppo Adecco, siglata l’intesa sul rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato agli oltre 3.300 dipendenti

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Sommario

Il 23 luglio 2026, il Gruppo Adecco e Fisascat Cisl con le altre organizzazioni sindacali hanno siglato il rinnovo del contratto integrativo aziendale per 3.300 dipendenti. L'accordo, valido dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2029, potenzia welfare, conciliazione vita-lavoro e rappresentanza sindacale, includendo permessi per genitorialità, supporto psicologico e innovazione digitale.

Blanca e Muci: «Più diritti, partecipazione, welfare e tutele economiche per accompagnare l’evoluzione del Gruppo e migliorare la qualità del lavoro»

Roma, 23 luglio 2026 – C'è intesa sul nuovo Contratto integrativo aziendale applicato alle oltre 3.300 lavoratrici e lavoratori del Gruppo Adecco, dipendenti delle società Adecco Italia, Adecco Italia Holding di Partecipazione e Servizi, Professional Solutions, Adecco Formazione, Professional Values Italia, Lee Hecht Harrison e Advancing Humanity, presenti sull'intero territorio nazionale con oltre 300 sedi.

L'Ipotesi di accordo, siglata dalla Fisascat Cisl con le altre organizzazioni sindacali di categoria insieme alle rappresentanze sindacali aziendali e dalla direzione societaria, sarà sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori fino al 22 settembre. Dopo la ratifica entrerà in vigore il 1° ottobre 2026 e avrà validità fino al 30 settembre 2029, con clausola di ultravigenza.

Il nuovo impianto contrattuale amplia la platea dei destinatari, ricomprendendo espressamente anche i lavoratori in somministrazione intragruppo cui si applica il Ccnl del Terziario Distribuzione e Servizi. L'Ipotesi di accordo introduce un significativo avanzamento sia sul piano dei diritti e delle tutele sia sul versante economico e dei sistemi incentivanti e rafforza il modello di relazioni sindacali attraverso un sistema più strutturato di confronto e partecipazione, accompagnando l'evoluzione organizzativa e tecnologica del Gruppo.

Tra gli elementi qualificanti dell'intesa figurano il potenziamento dei diritti di informazione e dell'Osservatorio Nazionale Paritetico, che estenderà il confronto anche ai temi dell'inclusione, della formazione finanziata, dell'innovazione digitale e dell'intelligenza artificiale. Per rendere la rappresentanza sindacale più rispondente e vicina alla distribuzione territoriale del personale dislocato su centinaia di sedi e filiali, viene innovato il sistema delle relazioni sindacali e viene introdotta la possibilità di individuare anche Rsa in ambito regionale.

Particolarmente significativo il capitolo dedicato alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Aumentano da 20 a 28 le ore annue di permesso retribuito per visite mediche, ampliandone l'utilizzo anche per il coniuge, il convivente di fatto, le attività di caregiver e l'accompagnamento di figli con Bisogni Educativi Speciali, Dsa o Adhd. Vengono inoltre introdotte nuove misure a sostegno della genitorialità, tra cui tre giorni di congedo retribuito aggiuntivi in caso di nascita, adozione o affidamento, una settimana di ferie per l'inserimento dei figli all'asilo nido, dieci ore dedicate all'inserimento alla scuola dell'infanzia e venti ore per accompagnare i figli fino a 14 anni alle attività estive. Per i figli con disabilità non si applicano limiti di età. Sale inoltre da 100 a 130 euro mensili il contributo per le spese di asilo nido, con un massimale complessivo che passa a 2.340 euro per bambino, mentre viene introdotto un bonus una tantum di 500 euro per la nascita, l'adozione o l'affidamento del secondo figlio e successivi.

Sul fronte del welfare debutta uno sportello psicologico con tre sedute gratuite all'anno per tutti i dipendenti, mentre viene introdotto un pacchetto di 24 ore annue di permesso retribuito per attività di volontariato.

Rafforzata anche la tutela sanitaria grazie all'istituzione di una Commissione Paritetica dedicata alla polizza integrativa aziendale, con l'obiettivo di migliorarne progressivamente le prestazioni a favore dei lavoratori e delle loro famiglie.

L'accordo valorizza inoltre il ruolo delle Commissioni Paritetiche come strumenti permanenti di monitoraggio, verifica e proposta, chiamate a seguire, tra gli altri, i temi della formazione, della banca ore solidale, dello smart working, degli accomodamenti ragionevoli e dei sistemi premianti, in coerenza con la Legge 76 del 15 maggio 2025 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, all'organizzazione, ai risultati e alla vita dell'impresa.

Grande attenzione è stata riservata anche allo sviluppo professionale, riconoscendo la formazione come diritto individuale, con percorsi svolti integralmente in orario di lavoro e orientati alla certificazione delle competenze, quale leva fondamentale per accompagnare la trasformazione digitale e l'evoluzione delle professionalità.

Viene inoltre rafforzata la banca ore solidale, estesa anche ai casi di gravi patologie del lavoratore o dei familiari, con uno stanziamento iniziale di 1.000 ore da parte dell'azienda e l'impegno a raddoppiare quelle donate volontariamente dai dipendenti, consolidando un istituto improntato alla solidarietà e al sostegno reciproco. Importanti novità riguardano anche l'organizzazione del lavoro. Vengono confermate le 38 ore settimanali e introdotta la "Banca del Tempo 40", che consentirà ai lavoratori di accantonare le ore di straordinario per una gestione più flessibile del tempo, mentre sarà possibile utilizzare i Rol anche in continuità con le ferie, favorendo una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Lo smart working viene disciplinato in modo più organico, con il riconoscimento del diritto alla disconnessione, il divieto di attività lavorativa fuori dall'orario ordinario e durante la pausa pranzo, una Commissione Paritetica dedicata e specifiche tutele per i lavoratori caregiver.

L'attuale disciplina viene inoltre prorogata fino al 31 luglio 2027, con l'impegno delle parti a definirne la regolamentazione successiva. Contestualmente viene regolamentato il telelavoro per gravi e documentate esigenze familiari o personali, prevedendo la possibilità di trasformare temporaneamente il rapporto di lavoro fino a sei mesi, prorogabili per ulteriori sei, con risposta dell'azienda entro quindici giorni dalla richiesta.

Anche la parte economica introduce numerose innovazioni. Si amplia la platea dei lavoratori destinatari dei sistemi premianti con l'inserimento di nuovi ruoli di filiale e On Site e debutta un bonus collegato alla crescita del fatturato delle filiali rispetto all'anno precedente. Il sistema del bonus MAC viene reso più articolato attraverso sei fasce di utile gestionale, mantenendo il tetto massimo mensile di 500 euro, mentre l'erogazione mensile tutelante viene incrementata da 65 a 75 euro per il primo livello e da 130 a 150 euro per i livelli dal secondo al quinto, estendendone inoltre il riconoscimento a nuove figure professionali.

Viene inoltre definita la disciplina del bonus On Site, finora rinviata, introducendo criteri certi e trasparenti sia sull'utile gestionale sia sul fatturato. Tra le ulteriori novità figurano un premio annuale fino a 400 euro collegato alla riduzione dei tempi di pagamento delle filiali, nuovi sistemi incentivanti dedicati ad Adecco Inclusion, alla Logistics Business Unit e ai nuovi ruoli del Central Hub, oltre alla possibilità di destinare il salario variabile al Fondo pensione Fon.Te., beneficiando di un contributo aggiuntivo dell'11% a carico dell'azienda, rafforzando così la previdenza complementare.

Migliorano inoltre diversi trattamenti economici: l'indennità di disagio sale da 23 a 25 euro per ogni trasferta giornaliera, con incremento del tetto mensile fino a 200 euro, il rimborso chilometrico passa da 0,42 a 0,45 euro al chilometro e il valore del buono pasto aumenta da 6 a 7 euro dal 1° ottobre 2026, salirà a 7,50 euro dal 1° ottobre 2027 e raggiungerà gli 8 euro dal 1° ottobre 2028. Il ticket viene inoltre riconosciuto anche nelle giornate di smart working, telelavoro e nei permessi sindacali fruiti all'interno dell'azienda. Vengono infine consolidate le condizioni di miglior favore per coloro che utilizzano l'auto aziendale.

Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «È un accordo innovativo che guarda al futuro del lavoro senza perdere di vista i bisogni concreti delle persone, giunto al termine di una lunga e impegnativa trattativa che ha posto le basi per il rafforzamento dei diritti e delle tutele, con una particolare attenzione agli istituti volti a favorire una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro oltre che alle esigenze familiari e di cura» dichiarano la segretaria nazionale Aurora Blanca e Francesco Muci, operatore della Federazione.

«Il negoziato – proseguono i due sindacalisti - ha visto entrambe le delegazioni confrontarsi sull’ampiamento delle tutele in corso di rapporto di lavoro, con una chiara visione al futuro, contribuendo anche ad una prospettiva previdenziale più solida. Inoltre, attraverso l’aggiornamento del sistema premiale, si è voluto sviluppare un meccanismo volto a definire gli obiettivi di sviluppo e crescita delle Società con il conseguente riconoscimento economico per tutte le lavoratrici ed i lavoratori che vi concorrono, senza trascurare il lavoro di aggiornamento dell’impianto delle relazioni sindacali e degli strumenti di partecipazione dei lavoratori alla vita aziendale. La partecipazione rappresenta la vera leva per mettere al centro le persone e sviluppare un dialogo teso a rispondere meglio alle loro esigenze e rendendole protagoniste del benessere dell’intera comunità lavorativa». «L’intesa - concludono - rafforza diritti, partecipazione, welfare, formazione e conciliazione e valorizza il contributo professionale delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso sistemi premianti più equi e trasparenti. Un risultato che conferma il valore della contrattazione di secondo livello per governare l’innovazione e migliorare la qualità del lavoro nel settore».

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Redazione: Fisascat Cisl
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