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18 maggio 2026
10:49

Tinexta Cyber, al via il negoziato per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato ai 750 dipendenti del gruppo della cybersecurity

tinextacyber

Sommario

Il 18 maggio 2026 è iniziato a Roma il rinnovo del Contratto integrativo aziendale per i 750 dipendenti di Tinexta Cyber. Fisascat Cisl e altre organizzazioni sindacali hanno presentato la piattaforma unitaria, richiedendo miglioramenti su relazioni sindacali, smart working, welfare, genitorialità e formazione continua. Il contratto è scaduto il 31 dicembre 2025 e resta in ultravigenza.

Presentata la piattaforma rivendicativa unitaria: al centro smartworking, organizzazione del lavoro e conciliazione vita-lavoro, welfare, partecipazione, formazione e valorizzazione delle professionalità

Roma, 18 maggio 2026 – Ha preso ufficialmente il via il confronto per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato ai circa 750 dipendenti di Tinexta Cyber, società italiana specializzata nei servizi di cybersecurity e innovazione digitale, parte del Gruppo Tinexta.

La Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno presentato alla direzione aziendale la piattaforma unitaria per il rinnovo del CIA, scaduto il 31 dicembre 2025 e attualmente in regime di ultravigenza fino al prossimo 30 giugno 2026.

La piattaforma sindacale punta alla costruzione di un sistema di relazioni sindacali più partecipativo e strutturato, fondato su informazione preventiva, consultazione e coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori rispetto ai processi di riorganizzazione, agli investimenti, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e alle strategie aziendali. Tra le richieste avanzate figura anche l’istituzione di commissioni paritetiche su materie di particolare rilevanza, il rafforzamento delle agibilità sindacali e l’introduzione di strumenti digitali per favorire la partecipazione e la comunicazione interna.

Ampio spazio è dedicato all’organizzazione del lavoro e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Le organizzazioni sindacali chiedono maggiore flessibilità in ingresso e uscita, la possibilità di riduzione temporanea dell’orario per esigenze familiari o di salute, il consolidamento della banca ore solidale e una revisione complessiva della disciplina dello smart working. In particolare, la piattaforma propone una riduzione delle giornate di presenza in sede, maggiore flessibilità nella gestione delle presenze, la possibilità di suddividere le giornate in presenza in mezze giornate e il mantenimento della commissione paritetica dedicata al lavoro agile.

Sul tavolo anche una revisione del telelavoro e interventi per affrontare le criticità logistiche legate ai parcheggi nelle sedi aziendali. Le richieste sindacali intervengono inoltre sui trattamenti economici e normativi collegati a trasferte e reperibilità, con l’obiettivo di adeguare indennità e regole organizzative alle effettive condizioni di lavoro del personale.

Sul piano del welfare e delle tutele sociali, la piattaforma prevede il rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa, con il mantenimento della copertura “PreviGen”, l’estensione di alcune prestazioni ai familiari e il versamento integrale della contribuzione al Fondo Est a carico aziendale.

Particolare attenzione è riservata ai temi della genitorialità e dell’inclusione sociale. Le organizzazioni sindacali chiedono l’integrazione al 100% della retribuzione durante il congedo parentale facoltativo, ulteriori giorni retribuiti per paternità, misure di sostegno economico per asili, scuole e percorsi universitari dei figli dei dipendenti, oltre all’introduzione di permessi aggiuntivi per esigenze di cura, visite mediche, studio e assistenza ai familiari.

Tra le priorità indicate anche il rafforzamento della formazione continua, con particolare riferimento allo sviluppo delle competenze digitali e all’impatto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro e sulle professionalità. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre un incremento delle giornate formative e strumenti utili a prevenire l’obsolescenza delle competenze e la dispersione del know-how aziendale.

Sul versante economico, la piattaforma propone l’incremento del valore dei buoni pasto, l’equiparazione del ticket tra lavoro in presenza e lavoro agile, la non assorbibilità dei futuri aumenti contrattuali nazionali e il rafforzamento del premio di risultato, mantenendo il sistema di conversione volontaria in welfare aziendale.

Per Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl «il rinnovo del Contratto integrativo aziendale rappresenta un passaggio strategico per consolidare diritti, tutele e strumenti di partecipazione in un comparto ad alta innovazione e in continua evoluzione, valorizzando il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di crescita e sviluppo dell’impresa». «Il nostro auspicio - ha concluso il sindacalista - è di sviluppare un confronto costruttivo e partecipato, finalizzato alla definizione di un accordo innovativo e condiviso, capace di migliorare le condizioni di lavoro, rafforzare il benessere organizzativo e accompagnare le sfide poste dalla trasformazione digitale».

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Redazione: Fisascat Cisl
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