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06 novembre 2026
09:00

UNI Commerce – Hypermarket Alliance 2026, il 2 e 3 novembre a Praga la riunione annuale dell’Alleanza sindacale internazionale degli ipermercati

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Sommario

Il 2 e 3 novembre 2026 a Praga si è tenuta la riunione annuale di Hypermarket Alliance, con partecipazione della Fisascat Cisl. Sono stati esaminati i piani strategici di Metro e Carrefour, focalizzandosi su riorganizzazioni, licenziamenti e digitalizzazione. La delegazione italiana ha illustrato gli accordi raggiunti in Italia, come l'intesa sull'isopensione e le stabilizzazioni, sottolineando la necessità di negoziare le transizioni per tutelare l'occupazione.

Contrattazione, occupazione e trasformazione digitale al centro delle Alliance di Metro AG e Carrefour. Focus sul franchising nel commercio alimentare

Praga, 6 novembre 2026 – Tutelare l’occupazione nelle riorganizzazioni, rafforzare la contrattazione e garantire diritti comuni nelle reti in franchising. Questi i temi al centro della riunione annuale di Hypermarket Alliance 2026, l’Alleanza sindacale internazionale degli Ipermercati promossa a Praga, il 2 e 3 novembre, da UNI Commerce Global, il sindacato internazionale del commercio al dettaglio, all’ingrosso e dell’e-commerce a livello globale che rappresenta quattro milioni di lavoratrici e lavoratori nel mondo.

La Fisascat Cisl ha partecipato alla kermesse con il segretario nazionale Giovanni Battista Comiati, l’operatore e responsabile delle relazioni internazionali Gianfranco Brusaporci e il segretario generale della Fisascat Cisl Puglia Leonardo Piacquaddio.

Le sessioni dedicate alle Alleanze Metro e Carrefour hanno esaminato le strategie dei due gruppi e le loro ricadute nei diversi Paesi, mettendo a confronto le esperienze sindacali sulla contrattazione collettiva, sul dialogo sociale e sulla trasformazione digitale. Per Metro AG sono stati approfonditi gli sviluppi del gruppo, la situazione in Germania e il ruolo del Comitato aziendale europeo Metro Euroforum. Per Carrefour, il confronto ha riguardato il piano strategico Carrefour 2030, le cessioni di attività e i licenziamenti collettivi avviati a livello globale, le campagne di sindacalizzazione e i risultati contrattuali, insieme agli aggiornamenti del Comitato aziendale europeo CICE.

In questo quadro, la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria presenti hanno portato il contributo italiano, illustrando gli accordi raggiunti e le questioni ancora aperte in Metro Italia e nella rete ceduta da Carrefour alla New Princes. Per Metro Italia, il confronto ha riguardato anzitutto l’intesa sull’isopensione; l’Accordo quadro siglato il 4 dicembre 2025 ha previsto l’impegno dell’azienda a recuperare almeno il 50% delle ore liberate dalle uscite volontarie attraverso aumenti di orario dei part-time, stabilizzazioni e nuove assunzioni. Il percorso ha interessato 98 persone in 27 punti vendita e nella sede. All’ultimo monitoraggio risultava recuperata circa metà delle posizioni: i sindacati hanno sollecitato un’accelerazione, soprattutto sugli incrementi di orario per il personale in part-time involontario, e una verifica delle sostituzioni e dei carichi di lavoro. L’internalizzazione delle attività di rifornimento e preparazione degli ordini ha invece portato a 46 assunzioni di lavoratori provenienti dagli appalti, 30 passaggi da part-time a tempo pieno e 20 stabilizzazioni.

Risultati valutati positivamente dalle organizzazioni sindacali italiane, che hanno tuttavia contestato l’adozione di cambiamenti organizzativi senza una preventiva e completa intesa con le rappresentanze sindacali.

Sul fronte della digitalizzazione operata da Metro Italia, oltre all’introduzione di nuovi sistemi informatici, è stato esaminato il progetto People & Culture, che prevede la standardizzazione di attività amministrative e il trasferimento di alcuni processi a un centro di servizi globale in India. Per i 24 dipendenti interessati in Italia è stata confermata la continuità occupazionale attraverso la ricollocazione. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto formazione adeguata, tutela dei dati personali e riconoscimento delle nuove competenze, ribadendo che l’introduzione delle tecnologie deve essere negoziata per tutelare l’occupazione, evitare un aumento dei carichi e dei ritmi di lavoro e garantire orari sostenibili.

«Le transizioni devono essere parte di un percorso negoziato che valorizzi il lavoro», ha sottolineato Giovanni Battista Comiati, segretario nazionale della Fisascat Cisl. «Non siamo contrari all’innovazione, - ha aggiunto - ma chiediamo di essere coinvolti prima che le scelte siano definite e di verificarne gli effetti concreti. I benefici delle nuove tecnologie devono tradursi anche in crescita professionale e migliori condizioni di lavoro, non in un aumento dei carichi e dei ritmi».

La seconda giornata ha approfondito il franchising nel commercio alimentare, con la proiezione del documentario “Disenfranchised”, letteralmente “privati dei diritti”, sulla mobilitazione dei lavoratori di Delhaize in Belgio.

Il confronto è proseguito con la ricerca e le raccomandazioni sul franchising presentate da Syndex, centro di ricerca specializzato nel supporto ai sindacati e ai rappresentanti dei lavoratori, e con il contributo di UNI Europa Commerce sulle condizioni di lavoro, le tutele contrattuali e la rappresentanza sindacale nelle reti in franchising. Un tema centrale anche per la rete italiana ceduta da Carrefour a New Princes, composta da 982 punti vendita, di cui 734 in franchising.

Nell’illustrare il progetto della nuova proprietà, che punta a integrare produzione alimentare, logistica e distribuzione e a rilanciare il marchio GS, la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria presenti hanno richiamato la necessità di garantire diritti e tutele contrattuali in tutta la rete, indipendentemente dalla società che gestisce i negozi.

Il contributo italiano ha evidenziato le carenze di investimento e manutenzione ereditate dalla precedente gestione, e gli interventi annunciati da New Princes. È stata valutata positivamente l’internalizzazione dei poli logistici di Cameri e Pieve Emanuele, che coinvolge 325 lavoratrici e lavoratori. Resta invece aperto il confronto sulla disdetta unilaterale di parte della contrattazione aziendale, con conseguenze sulle maggiorazioni domenicali e sull’organizzazione del lavoro. Una decisione che ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione. Pur nella ripresa del dialogo, le organizzazioni sindacali hanno ribadito che il rilancio non può essere realizzato riducendo le condizioni economiche e normative del personale. Anche lo sviluppo dell’e-commerce deve essere oggetto di informazione, consultazione e contrattazione per le sue ricadute sull’occupazione e sul lavoro nei negozi.

Nel corso dei lavori sono state approfondite anche le campagne di sindacalizzazione e le conquiste contrattuali in Africa, Brasile e Spagna. Per la Fisascat Cisl, il confronto di Praga ha ribadito il valore della cooperazione sindacale internazionale e del dialogo sociale settoriale per governare i cambiamenti del commercio e rafforzare la contrattazione nelle grandi multinazionali.

«Alle strategie globali delle multinazionali deve corrispondere una strategia di cooperazione sindacale capace di superare i confini nazionali», ha evidenziato Gianfranco Brusaporci, responsabile delle attività internazionali della Fisascat Cisl. «Condividere le informazioni prima che le decisioni siano prese e mettere in rete le esperienze negoziali - ha chiosato - è essenziale per rafforzare la partecipazione e la capacità di intervento dei sindacati.

La sfida è costruire tutele comuni, affinché digitalizzazione, riorganizzazioni e franchising non diventino strumenti di frammentazione del lavoro e dei diritti». Da qui l’impegno dell’Alliance a monitorare le cessioni, negoziare la trasformazione digitale e promuovere una strategia europea sul franchising finalizzata alla definizione di tutele comuni lungo tutta la filiera commerciale, affinché il rilancio delle imprese si accompagni alla valorizzazione del lavoro e al rispetto dei diritti sanciti dalla contrattazione.

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Redazione: Fisascat Cisl
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