Vertenza Natuzzi, nessun accordo dopo l'incontro al Mimit

Sindacati: "Il nostro obiettivo resta la tutela dell'occupazione e il futuro industriale del gruppo in Italia"
Roma, 17 marzo 2026 - Nulla di fatto dopo l’ennesimo incontro sulla vertenza Natuzzi che si è svolto il 16 marzo al Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Dopo giorni di confronto e trattative tra le parti, allo stato attuale non è stato possibile raggiungere un accordo”, hanno dichiarato le segreterie nazionali di FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, insieme alle Rsu del Gruppo Natuzzi.
“Nel corso del precedente confronto istituzionale – proseguono le sigle sindacali - Ministero e Regioni avevano assunto l’impegno di predisporre un testo di sintesi sul tema delle internalizzazioni, al fine di favorire un possibile avanzamento del negoziato, avendo colto la sensibilità dei sindacati su questo tema come fondamentale per la tutela dei posti di lavoro. Da parte nostra – sottolineano – abbiamo ribadito nel confronto le nostre posizioni, sempre improntate alla disponibilità, al dialogo e al confronto, senza pregiudiziali, con l’obiettivo di individuare soluzioni utili alla tutela dell’occupazione e al futuro industriale del gruppo in Italia.
Nel corso dell’incontro, l’azienda ha confermato nella sostanza l’impostazione del piano già presentato al Mimit, determinando così il permanere di distanze significative tra le posizioni delle parti. Noi – proseguono i sindacati - abbiamo ribadito che l’obiettivo resta quello di perseguire un’eventuale intesa, che possa fondarsi su alcuni contenuti ritenuti fondamentali per garantire prospettive industriali e occupazionali, vale a dire le internalizzazioni, un quadro certo di prospettive industriali e produttive per la definizione e la tutela del perimetro industriale, l’attivazione di piani di incentivo all’esodo e di politiche attive su base volontaria.
La ripresa del tavolo di confronto rimane il nostro obiettivo centrale. Auspichiamo che i prossimi passi dell’azienda si muovano nella direzione del senso di responsabilità che tutte le parti presenti al tavolo hanno richiamato, con l’obiettivo di rafforzare e rilanciare un presidio industriale strategico per il territorio e per il Paese”, concludono le segreterie nazionali di Feneal, Filca, Fillea, Filcams, Fisascat, Uiltucs.
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