12 ottobre 1948/12 ottobre 2023 - Buon Compleanno Fisascat Cisl!

L’intervento del Segretario Generale Davide Guarini nella giornata celebrativa del 75° anniversario della fondazione
Roma, 12 ottobre 2023 – «Buon Compleanno Fisascat Cisl! La categoria del commercio, turismo e servizi della Cisl celebra oggi il settantacinquesimo anniversario della nostra costituzione. Un anniversario ancora più significativo perché coincide con un altro avvenimento fondamentale per la storia del nostro Paese: la nascita della Costituzione Italiana del 1948, la Costituzione più bella del mondo, il nostro faro, il fondamento dei nostri valori democratici, la bussola che ci guida nella navigazione dei tempi turbolenti.
Un evento che ha contribuito a plasmare l'Italia moderna, fornendo una guida etica per la nostra nazione, stabilendo principi chiari di giustizia sociale, democrazia e pace e garantendo i diritti e le libertà fondamentali di ogni cittadino. Straordinario e importante perché insieme cercheremo di ricordare la nostra storia, il nostro cammino, i nostri percorsi, le nostre tappe dal 1948 ad oggi, sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, sempre vicini alle donne e agli uomini che ci hanno dato fiducia ed ascoltato, sempre e solo un sindacato, mai scontato, attento alle continue evoluzioni sociali ed economiche, fortemente innovativo e riformista ora come allora.
Un capitolo coinvolgente e significativo nel susseguirsi di eventi e dinamiche che hanno scolpito la federazione del Commercio, Turismo e servizi della Cisl, la nostra confederazione a cui abbiamo aderito fin da subito senza dubbi e tentennamenti, forti dei valori che ci accumunano e alla quale continueremo a dare il nostro supporto e mai faremo mancare la nostra presenza. Il 12 ottobre 1948, cinque giorni prima della fondazione della libera CGIL, la futura Cisl, in un’Italia che stava cercando di definire la sua identità dopo la seconda guerra mondiale, un impavido gruppo dei sindacati Liberi dei lavoratori del Commercio e Affini costituiti in numerose provincie d’Italia, sottoscrisse il verbale costitutivo della Filsac, la Federazione italiana Liberi Sindacati addetti al commercio.
Nel proprio Statuto la Filsac recepiva i principi fondamentali del sindacalismo libero, dando inizio all’esperienza di un sindacato innovatore per la categoria e per il settore. Da allora la nostra federazione è cresciuta e maturata in modo straordinario. Quello che iniziò come un piccolo sindacato destinato a rappresentare i lavoratori nei settori dei servizi commerciali e del turismo è diventato oggi un pilastro della tutela e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, un baluardo per la promozione di condizioni di lavoro dignitose e meritevoli per la qualità del lavoro e della vita nei settori del terziario di mercato.
Negli anni successivi alla sua fondazione, la Fisascat si è confrontata con le sfide obiettive e strutturali di settori molto frammentati. Ciò che ha sempre delineato l’agire della Fisascat è stata la sua originale combinazione di aspetti economici e sindacali, una formula che era molto cara a Giulio Pastore: "un sindacato forte per un'economia forte".
Per la Fisascat, l'impegno sindacale in un contesto di economia in crescita significava concentrarsi sulla riforma del settore del commercio, dalla piccola vendita ambulante ai grandi magazzini e supermercati, così come sull'ammodernamento delle strutture turistiche e, più recentemente, sulla valorizzazione dei servizi nel settore terziario. Tutto ciò mantenendo come obiettivo primario la protezione sempre più efficace dei lavoratori e delle lavoratrici. In questo contesto, la Fisascat ha anche svolto un ruolo di primo piano nelle vertenze nelle grandi aziende, portando alla diffusione della contrattazione decentrata territoriale e integrativa aziendale, caposaldo dell’azione sindacale Cisl, anche nei settori del commercio, turismo e servizi.
Da questo momento in poi, si originò l'idea di estendere la contrattazione collettiva anche a livello territoriale e, soprattutto, nacquero i primi enti bilaterali che promossero lo sviluppo del welfare contrattuale nei successivi anni. Durante il periodo 'corporativo', si svilupparono diverse forme di bilateralità. Questo avvenne tramite l'istituzione delle prime commissioni paritetiche per l'interpretazione dei contratti, la risoluzione delle controversie e l'implementazione di vari programmi di solidarietà.
Negli anni '80 e '90, in una logica partecipativa, furono progettati di nuovi modelli di bilateralità, che oggi intervengono su welfare sanitario e previdenziale, sostegno al reddito, formazione professionale. Grandi conquiste che hanno portato e portano benefici per milioni di lavoratrici e lavoratori ma su cui c’è ancora molto da lavorare ad esempio sull’incontro domanda e offerta di lavoro, sulle commissioni di conciliazioni, sull’emersione del lavoro nero e sommerso.
Oggi la Fisascat si pone sempre più nel panorama confederale come il sindacato che deve governare i processi di una economia in crescente terziarizzazione, con l’espansione dei servizi che segue il trend di sviluppo delle principali economie. Un percorso da definire negli oltre 30 contratti nazionali che la Fisascat Cisl sottoscrive, a cui si aggiungono oltre 150 contratti e accordi integrativi aziendali. Dedichiamo questa celebrazione alle persone impiegate nel settore del commercio, del turismo e dei servizi. Insieme a loro, la nostra federazione ha svolto un ruolo di rilievo sia dal punto di vista sociale che culturale, contribuendo allo sviluppo economico di questo settore.
Oggi, così come nel passato, ci ricordiamo che la base culturale su cui si è fondata la Fisascat settantacinque anni fa era quella promossa dal professore Mario Romani in collaborazione con il fondatore della Cisl, Giulio Pastore. Siamo qui oggi per rendere omaggio ai fondatori della Fisascat e a Giulio Pettinelli, il primo segretario generale della Fisascat Cisl, ripercorrendo i momenti più significativi della nostra storia. Insieme con forza e determinazione continueremo a solcare le orme e i valori di chi ci ha preceduto, senza l’ovvietà della ricorrenza ma con lo spirito di un'analisi costruttiva, offrendo alla società di oggi le nostre idee, il nostro patrimonio di valori, principi, giustizia sociale democrazia e pace, garantendo i diritti e le libertà fondamentali di ogni cittadino.
I lavori odierni prevedono una tavola rotonda dal tema “Partecipazione al lavoro nel Terziario di Mercato, sfide e opportunità della contrattazione”. Il focus sarà sulla proposta di legge di iniziativa popolare della Cisl “La Partecipazione al Lavoro” e i relativi sviluppi, attraverso la contrattazione, nei settori del terziario di mercato. Il confronto sarà anche l’occasione per rilanciare la campagna di sottoscrizione confederale avviata nei mesi scorsi e che proseguirà su tutto il territorio nazionale con la Festa della Partecipazione in programma il 13 e 14 ottobre nelle principali piazze italiane.
Pertanto abbiamo pensato di mandare oggi a questa ricorrenza un chiaro messaggio sul valore ormai ineludibile della Partecipazione, perché la nostra storia, così come quella della Cisl, è una storia di 75 anni di Partecipazione: 75 anni da protagonisti della vita economica politica e sociale del nostro Paese. Oggi il tema della Partecipazione dei lavoratori all’impresa è diventato dirimente come grande sfida di questo tempo. Partecipazione e Contrattazione sono due termini, due concetti fondamentali che devono integrarsi fra loro, camminare fianco a fianco.
Contrattare per includere e migliorare. Partecipare per valorizzare e contare di più ed essere protagonisti. Una sfida difficile, soprattutto nei nostri settori, frammentati e di piccole dimensioni. Ma una sfida che, come Fisascat, dobbiamo cogliere e fare nostra. Altre sono le sfide che oggi ci attendono: rinnovare tutti i contratti del settore riproponendo la centralità dei diritti e della stabilizzazione dell’occupazione; tutelare sempre di più i lavoratori, le donne e i giovani che chiedono un lavoro migliore nel terziario, nel turismo e nei servizi; sviluppare un’azione congiunta con tutta la Cisl per dar valore e ruolo al terziario nel suo complesso, che è un settore con grandi prospettive occupazionali, ma che soffre della frammentazione del lavoro e dell’impiego. Crediamo sia giunto il momento di pensare a un patto di sviluppo per il Terziario e i Servizi.
Celebrare il nostro settantacinquesimo anniversario oggi, significa rivedere la nostra storia con occhi diversi, significa ricordare le dinamiche passate e, attraverso questo importante genetliaco, riflettere insieme per trasferire la nostra storia nell’attuale contesto socio-economico, di fronte alle complesse sfide del terzo millennio: la globalizzazione, la digitalizzazione e l’invecchiamento demografico, sfide destinate a cambiare le sorti del mondo del lavoro.
La Fisascat Cisl è anche impegnata nel cercare di rendere attrattivo il nostro sindacato nei confronti delle giovani generazioni. Nei giorni scorsi, nella fase di allestimento della mostra fotografica, mi è capitata sottomano una foto in cui non più giovane Giulio Pastore dialogava con un gruppo di giovani sindacalisti. E’ così che immagino il futuro di questa federazione: aperta e attrattiva per le giovani generazioni, attenta alle loro esigenze e alle loro aspettative. In particolare la Fisascat Cisl sta cercando di comprendere meglio ciò che i giovani lavoratori cercano da un sindacato. Il percorso verso questo futuro è già stato tracciato. Non solo. Occorrerà portare avanti e realizzare concretamente attraverso i rinnovi contrattuali la riforma della contrattazione: più ruolo al decentramento, più contratti integrativi, più contrattazione territoriale, ma è necessario anche parallelamente un sistema contrattuale nazionale che garantisca le tutele necessarie ed un salario contrattuale che consenta a tutti, anche a chi per mille ragioni non ha la possibilità di contrattare ulteriori quote salariali, di avere almeno “ciò che spetta” e cioè un trattamento salariale adeguato al costo della vita.
Insieme riusciremo a realizzare tutto questo! Oggi è doveroso rendere il meritato omaggio ai padri costituenti della nostra organizzazione. A tutti loro e a chi ci ha preceduto va il nostro pensiero ed il nostro ringraziamento: partendo dal loro insegnamento cercheremo di sviluppare ancora di più il grande ruolo che la Fisascat ricopre per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del terziario, del turismo e dei servizi. Grazie a loro la nostra federazione abbia vissuto una grande opportunità per affermarsi come un importante sindacato del terziario.
La Fisascat, ancora oggi dopo 75 anni di storia, è molto giovane e dinamica. In una società liquida rimane solida la nostra capacità di rappresentare il nuovo e il cambiamento, con lo stesso spirito che ha spinto i nostri padri fondatori 75 anni fa: proporre agli uomini e alle donne, alle lavoratrici e ai lavoratori e alla società tutta una nuova cultura sindacale, condivisa, solidale, partecipativa. La stessa cultura che ha mosso i cuori dei nostri fondatori, la stessa cultura che oggi pulsa nei cuori di ognuno di noi.
Buon Compleanno Fisascat!»
Resta aggiornato
Iscriviti alla nostra newsletter per non perdere le ultime notizie sul mondo del lavoro.
Notizie correlate

Fondo Est. Nuove tutele sanitarie per i familiari fiscalmente a carico degli iscritti
11 giugno 2026
Cerved, silenzio della proprietà e latitanza del Mimit. Cresce la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori
11 giugno 2026
Realco, flop asta: nessuna offerta per i principali lotti aziendali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Cresce la preoccupazione per il futuro occupazionale”
11 giugno 2026
