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11 giugno 2026
09:14

Realco, flop asta: nessuna offerta per i principali lotti aziendali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Cresce la preoccupazione per il futuro occupazionale”

realco2026

Sommario

Il 10 giugno al tribunale di Bologna, l'asta dei beni Realco ha registrato assenza di offerte sui lotti principali. Le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat e Uiltucs esprimono preoccupazione per l'incertezza occupazionale. Con scadenza il 12 giugno per il piano concordatario, i sindacati chiederanno la riconvocazione del tavolo di salvaguardia con la Regione Emilia-Romagna per tutelare i lavoratori.

Roma, 11 giugno 2026 – Nuovi preoccupanti risvolti per il futuro del gruppo Realco, per i cui asset principali non c'è stata alcuna offerta durante l'asta di ieri. È quanto emerso nell'udienza del 10 giugno, che si è tenuta al tribunale di Bologna, nell'ambito della procedura di vendita avviata dalla cooperativa proprietaria dei marchi Sigma, Ecu ed Economy.

Il percorso concordatario avviato a seguito della grave crisi economico-finanziaria che ha investito il gruppo subisce quindi una brusca frenata. L'esito dell'asta ha evidenziato l'assenza di offerte per i lotti da 1 a 4, compreso quello che racchiudeva la parte più consistente del patrimonio aziendale, costituita dalla rete commerciale, dal centro distributivo e dagli immobili di proprietà. L'unica offerta presentata, invece, riguarda il Lotto 5, relativo a nove punti vendita e ai rispettivi rami d'azienda, da parte di Nordovest Insieme srl e Supermercati San Giorgio srl.

“L'esito dell'asta rappresenta un passaggio estremamente significativo nella vicenda Realco”, dichiarano unitariamente le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. “Il fatto che non siano arrivate offerte per i principali asset aziendali conferma tutte le difficoltà che da tempo stiamo denunciando e apre una fase di forte incertezza".

Per le organizzazioni sindacali, il mancato interesse per la parte principale del Gruppo impone ora una riflessione approfondita sulle prospettive della procedura e sulle garanzie occupazionali per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. “Parliamo di un passaggio - aggiungono - che non può essere sottovalutato. L'asta avrebbe dovuto rappresentare un momento decisivo per individuare possibili soluzioni industriali".

"L'assenza di offerte sui lotti principali rende invece ancora più complesso il quadro e aumenta le preoccupazioni sul futuro dell'azienda”, proseguono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Particolare attenzione è ora rivolta alla scadenza di domani, 12 giugno, per la presentazione del piano concordatario, che potrebbe fornire indicazioni più precise sulle prospettive della società e sugli strumenti che potranno essere messi in campo per salvaguardare l'occupazione.

“Le lavoratrici e i lavoratori stanno vivendo da mesi una situazione di forte incertezza. È indispensabile che ogni passaggio della procedura abbia come priorità la tutela dell'occupazione e la salvaguardia delle condizioni contrattuali ed economiche del personale”, sottolineano le tre organizzazioni sindacali. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs annunciano, inoltre, che chiederanno la riconvocazione del tavolo di salvaguardia a Regione Emilia-Romagna.

“È necessario riaprire immediatamente il confronto con tutte le istituzioni coinvolte. Serve il massimo impegno per individuare ogni possibile soluzione utile a difendere il lavoro, le professionalità e il presidio occupazionale rappresentato da Realco sui territori".

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Redazione: Fisascat Cisl
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