Coin, alta partecipazione allo sciopero nazionale. Oltre 250 lavoratrici e lavoratori in presidio a Roma davanti al Mimit

Sommario
Il 18 giugno 2026, oltre 250 lavoratori Coin hanno aderito allo sciopero davanti al Mimit a Roma, indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. La mobilitazione contesta il piano di risanamento, chiedendo tutele su occupazione e sicurezza. Il Ministero ha confermato il tavolo nazionale e fissato un incontro per il 9 luglio, mantenendo lo stato di agitazione.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Servono garanzie occupazionali, chiarezza sul piano industriale di rilancio, interventi immediati sui temi della salute e della sicurezza e la piena applicazione degli accordi sottoscritti. Gli annunci diventino garanzie concrete nei punti vendita”
Roma, 18 giugno 2026 – Alta partecipazione allo sciopero nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs nel Gruppo Coin. Oltre 250 lavoratrici e lavoratori hanno preso parte al presidio nazionale organizzato a Roma davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre numerose iniziative territoriali si sono svolte in diverse città del Paese.
La mobilitazione, concomitante all’incontro convocato al Dicastero nell'ambito del monitoraggio del piano di risanamento del Gruppo, ha rappresentato un segnale chiaro che conferma quanto siano diffuse le preoccupazioni rispetto alle prospettive occupazionali e alle condizioni di lavoro nella rete Coin.
Ancora evidente la distanza tra il rilancio dichiarato dall’azienda e la realtà vissuta quotidianamente nei punti vendita: incertezza sulle ricollocazioni e sul futuro della rete commerciale, problemi di salute e sicurezza, organici insufficienti, carichi di lavoro crescenti, uso degli ammortizzatori sociali non sempre compatibile con l’organizzazione concreta del lavoro.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del piano di risanamento e rilancio, richiamando il rafforzamento patrimoniale, gli investimenti annunciati e le nuove partnership commerciali, includendo quella confermata con Mango.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il punto resta però uno: gli annunci devono tradursi rapidamente in risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori. “Lo sciopero di oggi – dichiarano le tre sigle - dimostra che le criticità segnalate dai territori non sono casi isolati, ma riguardano la tenuta complessiva dell’organizzazione del lavoro. Il rilancio di Coin non può essere misurato soltanto dagli accordi commerciali o dagli investimenti annunciati, ma dalla capacità di garantire occupazione, salute e sicurezza, ricollocazioni effettive e condizioni di lavoro sostenibili”.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto che le nuove partnership e i progetti di sviluppo annunciati siano accompagnati da una verifica puntuale delle ricadute occupazionali e organizzative, con priorità alla tutela del personale Coin e alla piena applicazione degli accordi sottoscritti.
Nel corso del confronto il Ministero ha proposto un cambio di metodo, impegnando azienda e parti sociali ad aprire rapidamente confronti nei territori per affrontare le criticità segnalate e individuare ogni possibile soluzione a tutela dell’occupazione.
Il Mimit ha inoltre confermato la prosecuzione del tavolo nazionale per seguire gli sviluppi del piano di rilancio, avendo come priorità assoluta la tutela dell’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nei processi di riorganizzazione. Al termine dell’incontro Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno confermato il mantenimento dello stato di agitazione nazionale.
“L'adesione allo sciopero e la partecipazione al presidio nazionale - hanno concluso i sindacati - confermano che le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte concrete e non accettano ulteriori attese. L’impegno assunto oggi dal Ministero rappresenta un passaggio importante che dovrà tradursi rapidamente in confronti efficaci e risultati verificabili. Ora servono fatti: tutela dell’occupazione, organici adeguati, ricollocazioni effettive, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e piena applicazione degli accordi sottoscritti”. Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per il 9 luglio.
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