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6 luglio 2021

Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, c’è intesa sulla sfera di applicazione del contratto nazionale

Blanca: «Primo passo per superare le divergenze, definire in tempi rapidi il rinnovo che i 100mila addetti attendono da oltre 5 anni»

Roma, 6 luglio 2021 – Sviluppi al tavolo per il nuovo contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza applicato ai circa 100mila addetti del comparto scaduto da oltre 5 anni.

I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le associazioni datoriali del settore Univ, Anivip, Assiv, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi, hanno siglato un verbale di incontro definendo anche la sfera di applicazione del contratto e gli obiettivi della contrattazione collettiva, nonché la sua efficacia anche in riferimento alle gare sia pubbliche che private.

La sfera di applicazione individua le quattro tipologie di servizi che si intendono disciplinare nel prosieguo della trattativa anche in riferimento alle normative vigenti:
1. Servizi di Vigilanza Privata (GPG);
2. Servizi di Sicurezza per i quali non è richiesto il possesso del decreto di GPG;
3. Servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi;
4. Attività di stewarding all’interno degli impianti sportivi.

Nel testo condiviso l’esplicito riferimento al “ruolo fondamentale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, nonché il valore della contrattazione collettiva di secondo livello quale strumento volto a favorire produttività, efficienza, qualità” e alla “funzione cogente” del Ccnl “non solo di regolazione dei rapporti di lavoro e di riferimento per tutte le imprese che operano nel settore evitando, per questa via, fenomeni di dumping, ma anche di unicità di riferimento per i lavoratori che vi operano e che dal contratto traggono diritti, strumenti di emancipazione e crescita professionale”.

La segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca ha parlato di «un primo segnale positivo» sottolineando che «occorre superare le divergenze ed addivenire in tempi rapidi al rinnovo che i centomila addetti attendono da oltre 5 anni, tenuto conto che nel mentre il settore ha registrato notevoli trasformazioni».

«Il tracciato delineato nel verbale di incontro – ha evidenziato la sindacalista - vincola le parti a proseguire il negoziato per addivenire alla sottoscrizione di un impianto normativo unico, articolato in una parte generale e in parti speciali volte a disciplinare le peculiarità dei quattro comparti».

«Nel testo – ha aggiunto - non solo sono indicate le materie da annoverare nella parte generale e nelle sezioni speciali ma anche l’impegno a non considerare l’elencazione esaustiva». «L’intesa – ha chiosato Blanca - non offusca il tempo passato e le distanze che al momento non sembrano trovare una positiva risoluzione sia in ambito normativo che in ambito economico».

«Occorre velocizzare il negoziato – ha concluso la sindacalista – e definire un complesso di norme inscindibili per rispondere alle cogenti esigenze offrendo a tutti gli operatori del settore un sistema unico di riferimento, volto a debellare i fenomeni crescenti di dumping e le numerose interpretazioni fuorvianti e lesive dei diritti dei lavoratori, da utilizzare per le procedure di gara per determinare il costo della manodopera, verificandone la congruità in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».

Le trattative proseguiranno nelle prossime settimane sui temi della salute e sicurezza, bilateralità, previdenza e assistenza sanitaria integrativa, congedi e permessi.

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