Esselunga, trasmessa la piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale scaduto nel 2007 e in regime di ultravigenza

La proposta sindacale, elaborata al termine del percorso assembleare nei luoghi di lavoro, intende aggiornare l’impianto contrattuale alle profonde trasformazioni organizzative e normative intervenute negli ultimi vent’anni
Roma, 22 settembre 2025 - Le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno trasmesso alla direzione societaria di Esselunga la piattaforma rivendicativa unitaria per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto nel 2007 e da allora in regime di ultravigenza. Un passaggio cruciale per le oltre 27mila lavoratrici e lavoratori occupati nei circa 180 punti vendita, tra superstore, supermarket e il nuovo format laEsse, dislocati in sette regioni italiane. L’organico, composto per il 94,5% da personale a tempo indeterminato e per il 56% da donne, rappresenta una delle realtà occupazionali più significative del settore in Italia.
La piattaforma, elaborata al termine del percorso assembleare nei luoghi di lavoro, intende aggiornare l’impianto contrattuale alle profonde trasformazioni organizzative e normative intervenute negli ultimi vent’anni. Le richieste dei sindacati riguardano anzitutto il rafforzamento delle relazioni sindacali e del confronto decentrato, salute e sicurezza, pari opportunità e contrasto alla violenza di genere.
Sull’organizzazione del lavoro la proposta di parte sindacale punta alla regolamentazione dei turni e del lavoro domenicale, con la possibilità di garantire più week-end liberi e una migliore conciliazione vita-lavoro, ma anche trasferte e trasferimento e consolidamento dei contratti part time, oltre al riconoscimento di maggiorazioni più adeguate per lavoro disagiato, notturno e festivo.
La piattaforma interviene anche su classificazione, appalti e internalizzazioni, indennità di mensa, nuove tutele, welfare aziendale e previdenza complementare, con la richiesta di un incremento dei contributi a carico dell’azienda.
Centrale infine l’adeguamento del salario variabile, fermo da vent’anni, per redistribuire produttività e redditività generate dal gruppo.
«Confidiamo che Esselunga voglia accogliere positivamente le istanze emerse dal confronto democratico con le lavoratrici e i lavoratori di questa importante realtà aziendale» ha dichiarato Ivan Notarnicola, segretario nazionale Fisascat Cisl. «L’apertura del negoziato – ha concluso il sindacalista - sarà l’occasione per costruire insieme un nuovo contratto integrativo capace di valorizzare le professionalità, garantire condizioni di lavoro eque e rispondere alle sfide di un settore in costante trasformazione».
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